Energia Wind 2020, nessun problema sulla distanza dalla costa, ma l'attenzione è su compensazioni

Il Comune di Rimini non ha più problemi con la distanza dalla costa delle pale eoliche nel progetto di Energia Wind 2020. Il ministero valuterà compensazioni come impianti fotovoltaici e relative comunità energetiche a favore di realtà sociali in povertà.

Energia Wind 2020, nessun problema sulla distanza dalla costa, ma l'attenzione è su compensazioni

Energia Wind 2020, nessun problema sulla distanza dalla costa, ma l'attenzione è su compensazioni

La distanza dalla costa delle pale eoliche nel progetto di Energia Wind 2020 non è più un problema. Così la pensano a Palazzo Garampi dove in questi giorni sono state formulate le controdeduzioni all’ultima variante di progetto presentata da Energia Wind al ministero. Oggi nell’ipotesi a cui ha lavorato la società, i primi aerogeneratori sono a una distanza dalla costa di circa 12 miglia, mentre gli ultimi si trovano a circa 21 miglia.

Il Comune di Rimini aveva sempre sostenuto la necessità di allontanare l’impianto ad almeno 12 miglia, motivo per cui oggi la distanza non appare più un problema. Tanto che nelle osservazioni inviate al ministero non si fa più presente la richiesta di spostare ancora più al largo gli aerogeneratori. Ciò non significa che vada tutto bene. Più semplicemente la partita si è spostata sulle cosiddette compensazioni, ovvero gli interventi che porterebbero vantaggi sul territorio. L’energia prodotta dalle pale andrà immessa in rete, dunque il territorio non ne avrà un beneficio diretto. Tuttavia tra le proposte avanzate dal Comune di Rimini al ministero, ve ne sono alcune che prevedono la realizzazione, a carico della società esecutrice, di impianti fotovoltaici tramite la costituzione di una apposita Comunità energetica che sia al servizio di realtà sociali in condizioni di povertà economica. La ricaduta sociale viene chiesta anche attraverso impianti fotovoltaici e relativa comunità energetica che alimenti il Metromare, dunque il trasporto pubblico a emissioni zero. Infine altri impianti e comunità andrebbero realizzate in favore del Comune.