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26 mag 2022

Era latitante da 21 anni Trovato e arrestato

Un 46enne straniero era stato condannato per sequestro di persona a Saludecio

26 mag 2022
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)
Operazione. condotta dalla polizia e dai carabinieri di Cattolica (foto di repertorio)

Era latitante da 21 anni. Da quando cioè il tribunale di Rimini, nell’aprile del 2001, lo aveva condannato a 18 anni di reclusione per il sequestro di persona, a scopo di estorsione, di due prostitute albanesi. Martedì scorso la Polizia di Stato e i carabinieri di Cattolica hanno arrestato un cittadino albanese di 46 anni, Vladimir Mercai. Consapevole delle sue condanne pendenti, nella primavera del 2021 l’uomo era rientrato in Italia con un altro nome, circostanza questa che gli ha consentito di sfuggire alla cattura in occasione di alcuni controlli effettuati in varie parti del territorio nazionale. È stato individuato il suo domicilio e sono stati monitorati i suoi spostamenti. Il 46enne, sicuro di poter sfuggire ancora una volta alla cattura, a seguito di espressa convocazione si è recato alla Questura di Rimini per fornire alcuni chiarimenti circa una denuncia sporta dalla moglie, residente anche lei in provincia. Una volta identificato, è stato arrestato e portato in carcere per scontare le condanne. La sera del 19 ottobre del 1999, a Cervia, Mercai e un altro connazionale avevano prelevato, sotto minaccia di una pistola, le due giovani albanesi. Mercai e il complice, all’epoca, lavoravano come operai per un imprenditore edile di Saludecio. Quest’ultimo aveva messo a loro disposizione un capannone non lontano dalla sua abitazione. Proprio qui le due ragazze erano state portate e segregate: scopo degli albanesi era quello di chiedere ai loro fidanzati un riscatto di dieci milioni di lire, poi scesi a quattro. Una delle due era poi riuscita a fuggire da una finestra e a chiedere aiuto. L’imprenditore edile era stato assolto dall’accusa di sequestro di persona, ma il tribunale aveva invece condannato a un totale di 18 anni di carcere i rapitori.

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