Roberto Burioni
Roberto Burioni

Rimini, 6 gennaio 2021 - Via da Facebook le pagine di associazioni contrarie ai vaccini e che fanno disinformazione sul Covid. Due le pagine rimosse, una di questa è quella del Comilva, l'associazione per la libertà vaccinale che ha sede nel Riminese.

A confermare la notizia è stato uno degli avvocati dell'associazione, Luca Ventaloro: "Senza alcun preavviso la nostra pagina Facebook è stata rimossa, così come quelle di altre associazioni amiche che si battono per un’informazione libera e per una scelta consapevole. A quanto pare, i nostri articoli di approfondimento su questo social, in particolare quelli sul vaccino Covid-19, violano le regole della community. Più precisamente “non rispettano gli standard in materia di disinformazione che potrebbe causare violenza fisica”. Normalmente per confutare uno scritto ci si impegna a farlo con argomenti validi, non con la censura o impedendo il dibattito".

Ventaloro annuncia che "il Comilva tutelerà i propri diritti in sede giudiziaria". Ma intanto la pagina non c'è più, e le reazioni non si sono fatte attendere. A partire da quella del noto virologo Roberto Burioni, in prima linea contro i no vax "Finalmente Facebook ha rimosso le pagine di due associazioni antivacciniste che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo diffondevano notizie false e pericolose riguardo alla pandemia. Anche contro la disinformazione ci vuole un vaccino, e Facebook può avere un ruolo importante in questo senso. Speriamo che sia solo l’inizio. Se vogliono giocare con la terra piatta facciano pure, ma di Covid la gente muore e la disinformazione uccide quanto il virus".

"Un atto molto importante - commenta l'assessore all'Istruzione di Rimini, Mattia Morolli - In questo momento decisivo per uscire dalla pandemia, attraverso il vaccino, è fondamentale combattere la disinformazione".

Non ci sta il Comilva alle accuse, e Ventaloro replica così: "In queste ore i soliti noti stanno gongolando di questo atto molto grave: a costoro ricordiamo che chi ha bruciato i libri in piazza e ha goduto di quel gesto è stato punito dalla storia".