Farah Sfar Hancha, di origine tunisina, è morta a 18 anni
Farah Sfar Hancha, di origine tunisina, è morta a 18 anni

Rimini, 30 novembre 2021 - Ha lottato disperatamente, sospesa tra la vita e la morte, per quattro giorni di fila. Ieri pomeriggio, alla fine, si è spenta in un letto dell’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena, dov’era ricoverata da venerdì scorso per le gravissime ferite riportate in un incidente. E’ morta così Farah Sfar Hancha, la studentessa di 18 anni, di origini tunisine, che era stata travolta da un’auto fuori controllo in via Grazia Verenin, a Viserbella, mentre insieme al fratellino di 14 anni stava andando a prendere il bus.

Farah, che frequentava l’istituto Einaudi, si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, rimanendo coinvolta in una carambola tra due auto, una Lancia Ypsilon e una Fiat Stilo. Entrambi i mezzi, stando a quanto emerso fino ad ora in fase di ricostruzione della dinamica, stavano procedendo in via Verenin, uno in direzione mare e l’altro in direzione monte.

false

Nell’effettuare una svolta a sinistra, in via Lotti, una delle due vetture ha finito per scontrarsi con l’altra, sbalzandola fuori strada. Proprio in quel momento stavano passando di lì Farah insieme al fratello di 14 anni. Si stavano dirigendo a piedi verso la fermata del bus più vicina, a poche centinaia di metri dall’"Italia in miniatura".

Non hanno potuto far niente per evitare l’impatto. Mentre il fratellino è rimasto ferito solo lievemente, la 18enne è stata scaraventata nel fosso che fiancheggia la strada. Le sue condizioni sono apparse fin da subito drammatiche, tanto che sul posto è stata fatta intervenire l’ambulanza del 118 e l’elisoccorso. L’elicottero è quindi riparto in direzione dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove i medici hanno provato in tutti i modi a salvare la vita della 18enne, continuando a sperare in un miracolo che però alla fine non è arrivato. "Possa Dio avere misericordia della tua anima" scriveva ieri su Facebook lo zio di Farah, sconvolto dal dolore. Nel frattempo prosegue il lavoro della Polizia locale di Rimini impegnata a ricostruire la dinamica dello scontro, anche se ormai paiono esserci ben pochi dubbi su come sono andate le cose.

Entrambi i conducenti delle auto coinvolte nell’incidente, due riminesi di 51 e 46 anni, sono stati sottoposti all’alcoltest, che ha dato risultato negativo. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti, ma non è escluso che per uno di loro possa aprirsi un fascicolo per omicidio stradale, anche se al momento la morte di Farah appare come una tragica fatalità.

Alcuni residenti di Viserbella, in questi giorni, hanno puntato il dito sulla pericolosità della strada nel tratto in cui si è consumato il dramma. "Sono anni che chiediamo che in via Verenin venga installata una fermata del bus – hanno detto alcuni residenti della zona -. Infatti per spostarsi i nostri ragazzi sono costretti ogni volta a percorrere dei lunghi tratti di strada bui, dove le auto sfrecciano ad alta velocità. In passato abbiamo fatto anche una raccolta firme per spingere il Comune ad ascoltarci, ma nessuno ci ha voluto dare retta. In cuor nostro abbiamo sempre saputo che prima o poi sarebbe accaduto qualcosa di brutto e l’altra sera purtroppo si è verificato".