MANUEL SPADAZZI
Cronaca

Sanremo, Rimini vuole riprendersi il Festival della canzone italiana

Per i discografici la città ligure non è più adeguata alla manifestazione. Claudio Cecchetto: "Non credo che l’evento si trasferisca altrove ma se dovesse succedere Rimini e Riccione hanno tutte le carte in regola"

Angelina Mango, vincitrice dell'edizione 2024 del Festival di Sanremo

Angelina Mango, vincitrice dell'edizione 2024 del Festival di Sanremo

Rimini, 15 febbraio 2024 – Il record di ascolti per la finale, con oltre il 70% di share . Le (solite) polemiche, prima, durante e dopo il festival. Perché Sanremo è Sanremo. Ma secondo i discografici e gli addetti ai lavori, la città di Sanremo non è più adeguata a ospitare il festival. Perché il teatro Ariston è troppo piccolo... Perché mancano gli hotel e i servizi. Perché Sanremo non è facile da raggiungere. "Se John Travolta e Russell Crowe (gli ospiti più attesi di questa ultima edizione) hanno dormito a Nizza pur di non stare a Sanremo, un motivo ci sarà", tuona – da Il Foglio – Enzo Mazza, il presidente di Fimi, la federazione delle più importanti etichette discografiche. E anche Mario Limongelli, che guida l’associazione delle case discografiche indipendenti, e Caterina Caselli, non fanno sconti ai problemi di Sanremo.

Angelina Mango, vincitrice dell'edizione 2024 del Festival di Sanremo
Angelina Mango, vincitrice dell'edizione 2024 del Festival di Sanremo

Tanto che – non è la prima volta – c’è chi pensa che il festival della canzone italiana vada fatto altrove, in una città più accogliente, più facilmente raggiungibile e con più servizi rispetto a Sanremo. "Non succederà mai, ma se succede... noi siamo pronti a farci avanti e a candidarci, per portare il festival qui in Romagna, a Rimini o a Riccione", dice Claudio Cecchetto. Uno che se ne intende. Di Sanremo ha presentato tre edizioni, dal 1980 al 1982, "in cui, modestamente, ho portato tante novità – rivendica Cecchetto – sia nella scelta degli artisti, vedi Vasco Rossi, sia dal punto di vista dello spettacolo e delle scenografie". Ma Cecchetto ha condotto e diretto anche Un disco per l’estate e presentato il Festivalbar , senza contare i tanti concerti fatti in Riviera dagli artisti da lui lanciati.

Ma la Riviera può veramente sognare di strappare Sanremo... a Sanremo? "Secondo me è durissima. Non è la prima volta che se ne parla, ma il festival è un evento troppo importante perché la città di Sanremo se la faccia portare via", ammette lo stesso Cecchetto, che da un anno è il ’regista’ dei grandi eventi della Romagna, ruolo affidatogli da Visit Romagna e dalla Regione. "È vero che, dal punto di vista dell’accoglienza Sanremo non ha le strutture sufficienti, e che l’Ariston è rimasto indietro con i tempi. E in questo Rimini e Riccione sarebbero all’altezza sotto ogni punto di vista". Per l’offerta alberghiera, i servizi e i ’contenitori’ per il festival (pensiamo solo alla Fiera e al Palas di Rimini), non c’è partita tra Rimini e Sanremo. "Se dovessero crearsi le condizioni per ragionare su una nuova sede del festival, sicuramente la nostra Riviera si candiderà. Ma, ripeto, la vedo dura. Più facile organizzare a Rimini e Riccione un grande festival musicale estivo, come avveniva con Un disco per l’estate , magari collegato proprio a Sanremo... Vedremo. È un’idea che ho in testa da tempo".

Se son rose fioriranno. In fondo, il primo festival della canzone italiana si è tenuto proprio a Rimini, quasi novant’anni fa. E la Riviera può vantare una lunga e importante tradizione di terra della musica. Sognare non costa nulla. "Il festival non si muoverà mai da Sanremo – dice il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad – Dobbiamo essere realisti e probabilmente è giusto che sia così. Ma se mai dovesse accadere, magari...". Magari, se succede, Rimini proverà a ’riportare’ qui il festival.