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22 giu 2022

Fidanzati piantano una tenda sul tetto del Museo della città

La coppia di 22enni è stata sorpresa a bivaccare in cima all’edificio di via Tonini ed è scattata la segnalazione alla municipale

22 giu 2022
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini
L’ingresso del Museo della Città in via Tonini nel centro storico di Rimini

Il tetto del Museo della Città trasformato in un campeggio. Rischiano di pagare davvero cara la loro bravata, i due fidanzatini riminesi – entrambi 22enni – che nella notte tra il 13 e il 14 giugno scorso hanno avuto la brillante idea di accamparsi e bivaccare non tanto sulla spiaggia, come le normali coppiette, ma direttamente sul tetto del museo di via Luigi Tonini, in pieno centro storico. Qui i ragazzi hanno deciso di piantare i paletti della loro tenda canadese, trascorrendo la nottata all’addiaccio sotto la volta stellata del cielo e con il panorama dei palazzi storici riminesi a fare da sfondo alla loro fuga d’amore.

Quando il mattino seguente i custodi del museo sono saliti sul tetto, i giovani si erano alzati da poco e si stavano ancora stropicciando gli occhi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale: i fidanzati sono stati denunciati per invasione di edifici. Difesi dall’avvocato Viviana Pellegrini, rischiano ora di dover affrontare il processo e una condanna da uno a cinque anni.

I 22enni hanno raccontato ai vigili di essere da tempo in rotta con le rispettive di famiglie e di essersi allontanati da casa, armati con zaino e tenda, alla ricerca di un luogo sicuro dove trascorrere la notte. In un primo momento avevano pensato alla spiaggia, ma in seguito la loro scelta era ricaduta sul tetto del Museo di via Tonini, che doveva essergli sembrato un luogo molto più tranquillo rispetto all’arenile, dove durante la notte non è così difficile imbattersi in qualche malintenzionato. Per raggiungerlo occorre arrampicarsi sulla scala antincendio, il cui accesso è però sbarrato da due cancelli dotati di lucchetto che in questo caso, con ogni probabilità, sono stati scavalcati.

La mattina del 14 giugno, verso le 8, i custodi responsabili dell’apertura del museo fanno il solito giro di perlustrazione degli spazi. A un tratto si accorgono di qualcosa di davvero strano: la sagoma di una piccola tenda rossa sul tetto dell’ala moderna. Tenda che il giorno prima, all’ora di chiusura (verso le 19.30), non era affato presente. Vengono contattati gli agenti della Polizia locale, che salgono sul tetto e si avvicinano ai due occupanti, che vengono così identificati e successivamente denunciati per aver invaso senza autorizzazione l’edificio, ignorando i cartelli di divieto.

"Lì per lì avevamo pensato di andare in spiaggia, ma sappiamo che la notte si possono fare dei brutti incontri: cercavamo solamente un luogo dove trascorrere la notte" ha raccontato la coppietta agli agenti della Polizia locale accorsi in via Tonini. I due sostengono anche di aver visto un drone alzarsi in volo per localizzarli, ma questa circostanza non è stata confermata dal personale intervenuto sul posto. La posizione dei giovani fermati è al momento al vaglio degli inquirenti.

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