Fisco, lotta all’evasione. Tasse locali più basse

Recuperati 32 milioni di euro di Imu, Tari e imposta di soggiorno tra 2021 e 2023. L’assessore Magrini: "Il nostro Comune si conferma tra quelli più virtuosi".

Fisco, lotta all’evasione. Tasse locali più basse
Fisco, lotta all’evasione. Tasse locali più basse

Grazie al recupero dell’evasione fiscale - 32 milioni di euro di Imu, Tari e imposta di soggiorno tra 2021 e 2023 - il Comune di Rimini riesce a tenere la tassazione più bassa. "Il nostro Comune si conferma essere tra quelli più virtuosi – attacca l’assessore al Bilancio Juri Magrini – con l’aliquota media Irpef tra le più basse (0,57%, 27° dei 30 Comuni italiani più popolosi) e con l’importo medio e procapite versati tra i più leggeri (200 l’importo medio, 79 euro l’importo procapite; 26° su 30)".

A fotografare il trend è il Il settimo rapporto ’Regionalizzazione Itinerari Previdenziali’ riportato dal Sole 24 Ore, sulle entrate contributive e fiscali che finanziano il welfare state italiano, scomponendole per regioni. Nel documento - che analizza le dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef prodotti nel 2021 e dichiarati nel 2022 - vengono presi in considerazione anche i trenta comuni italiani più popolosi, tra cui Rimini. Rispetto all’aliquota dello 0,57% di Rimini, Roma presenta l’aliquota media più alta (0,86%), Bologna è a 0,75%, Verona 0,78%. Milano invece svetta per l’importo medio (480 euro) e procapite (165 euro) versati.

I dati sono riferiti al 2022, anno in cui il Comune ha introdotto le prime rimodulazioni all’addizionale Irpef, innalzando la soglia a 16mila euro, tra le più alte in Italia, per una platea di quasi 60mila i riminesi esenti. "Nonostante l’aumento – aggiungge – nel 2022 abbiamo assistito ad un aumento delle entrate da addizionale Irpef, segnale di una generale ripresa dell’economia e dei redditi dopo lo choc del Covid. Nel 2023 è stato alleggerito ulteriormente il peso del tributo con l’introduzione di una ulteriore riduzione delle aliquote per gli scaglioni al di sotto dei 50mila euro di reddito, che ha interessato quasi 50mila riminesi. Secondo il rapporto quasi la metà degli italiani (il 47%) non dichiara redditi, mentre il 13,94% dei contribuenti con redditi dai 35mila euro in su corrisponde da solo il 62,52% del totale Irpef. "Nel prossimo bilancio proporremo di confermare esenzioni e agevolazioni – chiosa l’assessore –. Parallelamente proseguiremo nell’attività di recupero di evasione tributaria. I 32 milioni sinora recuperati sono risorse restituite ai riminesi e che contribuiscono a perseguire quell’equità fiscale che dovrebbe essere caposaldo di ogni comunità".

Mario Gradara