Flavio Briatore
Flavio Briatore

Riccione, 17 luglio 2020 - E’ arrivato con un jet privato da Montecarlo per non perdersi l’inaugurazione di Musica Riccione, il nuovo locale realizzato da Tito Pinton, storico titolare del Muretto di Jesolo, e dell’amico Giuseppe Cipriani, imprenditore dell’omonimo gruppo con locali e ristoranti soprattutto nella parte est degli Stati Uniti. Quella di Flavio Briatore non è stata solo una serata di selfie e musica accettando l’invito dell’amico. Chi lo ha visto passeggiare per Riccione nella mattinata di ieri qualche domanda se la sarà fatta. E se le sono fatte anche i bagnini che lo hanno visto comparire davanti agli stabilimenti, tra chiringuiti, turisti e tende, incuriosito, scambiando qualche parola.

Se a questo si aggiunge la visita in municipio al mattino, organizzata circa una settimana prima e non improvvisata, si hanno tre indizi che fanno una prova. La visita a Riccione non è frutto del caso ed anche se ieri Briatore è salito nuovamente in aereo con destinazione Montecarlo, il riserbo con il quale il sindaco Renata Tosi declina l’invito a raccontare di quanto si è parlato tra le mura del proprio ufficio, lascia aperte ipotesi ad un prossimo atterraggio per un tempo più lungo.

Quanto basta a immaginare cosa potrebbe realizzare un imprenditore come Flavio Briatore a Riccione, sulla riviera romagnola. Il turismo di massa non fa rima con esclusività, fatto per cui i destini dell’imprenditore anche se accostati alla riviera più volte in passato, hanno sempre preso strade diverse. Ma chi gli pè stato accanto nel sogggiorno riccionese, giura che Briatore sia rimasto impressionato dalla professionalità di quella divenuta ormai una industria turistica. Infine l’inaugurazione di Musica pare avere aperto nuovi orizzonti, anche nei progetti dell’imprenditore che sull’altra costa dello stivale, a Forte dei Marmi, guida il Twiga e si prepara a tagliare il traguardo dei vent’anni. E’ pensabile duplicare un marchio e fenomeno di successo proprio a Riccione? Sognare non costa nulla.

Le difficoltà normative sono dietro l’angolo visto che il Twiga è al medesimo tempo discoteca, ristorante e stabilimento balneare; uno e trino, cosa che sull’arenile nostrano non esiste, con una spiaggia figlia di divisioni e del demanio. Ma con le regole si può convivere se la clientela è quella giusta. Ed eccoci tornati alla nuova Musica di Riccione con Bob Sinclar in consolle e un zona vip dove sedevano ai tavoli imprenditori giunti da più parti del mondo. Circa una decina di jet privati sono arrivati all’aeroporto Fellini per l’occasione, provenienti da Montecarlo, Ibiza e persino Dubai. Auto lussuose nel parcheggio che di massa non avevano nulla. Per una serata il sogno è diventato realtà ed autorizza a pensare a un arrivo dell’imprenditore in riviera. Non certo al Marano o in zone di confine. Per giustificare un investimento servirebbe una zona centrale e la passeggiata sul lungomare verso l’Abissinia qualche indizio lo offre. In municipio attendono e nel frattempo il sindaco Tosi prepara le valigie, destinazione forte dei Marmi. Proprio così, per approfondire la con oscenza di Riccione il primo cittadino è stato invitato al Twiga entro il mese di luglio.