Flavio Briatore a destra
Flavio Briatore a destra

Rimini, 29 settembre 2020 - I contagi in discoteca? Per Flavio Briatore se riguardano la Sardegna e il Billionaire "allora tutti pronti ad attaccare. Ma perché nessuno ha parlato dei contagi nelle discoteche di Rimini e della costa romagnola?". Forse perché, a parte la vicenda dei ragazzi trovati positivi dopo la serata alle Indie a Cervia (di cui si è parlato abbondantemente) altri casi non sono emersi.

Ma a Briatore , patron del Billionaire (e pronto a sbarcare in Riviera con nuovi progetti) questo poco importa. Tanto che domenica sera l’imprenditore, intervistato da Massimo Giletti al programma Non è l’arena , ha tirato in ballo le discoteche di Rimini e della Romagna montandoci sopra un caso. "C’è stato un attacco bestiale alla Sardegna e alla Costa Smeralda, un attacco mediatico vergognoso contro il Billionaire. Sicuramente nei locali in Sardegna ci sono stati contagi come in molte altre discoteche, anche a Rimini, ma nessuno ha parlato della costa romagnola... Mentre noi della Sardegna eravamo gli untori". Briatore l’ha buttata anche in politica: "Noi eravamo i ’cafoni’ della Sardegna, non come a Capalbio dove stanno i radical chic".

Apriti cielo ... Chiamati in causa da Briatore, Gianni Indino (presidente riminese e regionale del Silb) e alcuni gestori delle discoteche della Riviera non restano in silenzio. "Eh no, caro Briatore, stai sbagliando di grosso – attacca Indino – Qui non si tratta di una contrapposizione tra destra e sinistra. Anche perché nella rossa Romagna, come ha voluto far intendere Briatore, c’è stata molta attenzione nei controlli e il numero di locali chiusi (per il mancato rispetto delle disposizioni anti-Covid) è stato, in percentuale, di gran lunga superiori rispetto a ogni altra parte d’Italia e se ne è parlato eccome sulla stampa e sugli altri media".

Per Indino "non è con un derby tra località turistiche o tra diversi schieramenti politici che si risolvono i problemi". Tutte le discoteche, per Indino, sono state colpite dai vari provvedimenti e "prese come capri espiatori, in tutta Italia, nessuno escluso. La dimostrazione è arrivata ora: a un mese e mezzo dal divieto al ballo imposto dal ministero della Salute, che ha fatto chiudere i pochi locali da ballo all’aperto, i contagi stanno aumentando. E’ il segno evidente del pretestuoso pensiero che indicava le discoteche come luoghi responsabili". E su questo, i gestori delle discoteche sono tutti d’accordo. Lo è anche Tito Pinton, il titolare di Musica Riccione, che a luglio ha inaugurato con Briatore come ospite. "Non sono i locali da ballo i luoghi dove si creano i focolai. Nel nostro locale i tamponi sono stati fatti, nessuno è risultato positivo. Ma voglio credere che Briatore ce l’abbia veramente con la Riviera romagnola. E’ arrabbiato, come lo siamo tutti noi, per la demonizzazione delle discoteche". E anche per il mancato ristoro ai locali per i mancati incassi dovuti allo stop forzato.

Domani , a questo proposito, si terrà un vertice (in videoconferenza) tra il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e i rappresentanti di categoria. Incontro che vedrà partecipare il Silb e anche Assointrattenimento. Per Indino "è veramente inopportuno creare un contrasto tra locali e imprenditori dello stesso settore, in una fase in cui le discoteche sono ancora chiuse e senza aiuti dallo Stato. Confidiamo nell’incontro di domani". Si chiederanno contributi a fondi perduto per le discoteche, anche perché lo stop ai balli potrebbe andare oltre il 7 ottobre.