Rimini, 22 settembre 2017 - Nove anni di carcere per aver perseguitato l'ex fidanzata Gessica Notaro. Questa la richiesta del pubblico ministero Marino Cerioni in apertura della penultima udienza del processo a carico di Eddi Tavares, il 29enne di Capo Verde accusato di stalking e minacce.

L'udienza di oggi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Rimini riguarda solo gli atti persecutori, ma Taveres è anche a processo davanti al gup per aver sfregiato la Notaro gettandole addosso dell'acido la notte del 10 gennaio scorso. Per l'aggressione dell'acido la richiesta dello stesso pm Cerioni è stata di 12 anni che andrebbero a sommarsi a quelli chiesti per gli atti persecutori. Oggi dunque si è dibattuto solo dello stalking al quale il capoverdiano avrebbe sottoposto la riminese al termine della loro burrascosa relazione sentimentale.

Assoluzione o in subordine le attenuanti generiche e il minimo della pena è stata invece la richiesta degli avvocati difensori del ragazzo, Andrea Tura e Riccardo Luzi, che hanno insistito da una parte a chiarire come Gessica avesse intrattenuto rapporti amichevoli con Tavares anche dopo la denuncia per stalking, e come tale reato e relativo fascicolo d'indagine dovrebbe ricomprendere anche quello dell'aggressione con l'acido affinché l'imputato non venga processato due volte per gli stessi fatti, prospettato nel qual caso un ricorso alla corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

L'udienza è stata quindi aggiornata al 26 ottobre per le repliche.

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