Giovani e distratti, in sei mesi multati 23 pirati alla guida

Giovani e distratti, in sei mesi multati 23 pirati alla guida

Giovani e distratti, in sei mesi multati 23 pirati alla guida

Sempre più veloci, distratti dallo smartphone e pronti a scappare per evitare le conseguenze di un incidente. Solo nei primi sei mesi di quest’anno sono stati 23 i verbali per fuga e omissione di soccorso. Se il quadro dipinto dagli operatori del Nucleo infortunistica stradale del comando di polizia municipale di Rimini non bastasse c’è un altro elemento da tenere in considerazione: l’abbassamento dell’età di chi rimane coinvolto in sinistri con conseguenze anche gravi. I numeri arrivano dall’attività quotidiana svolta giorno dopo giorno dai vigili riminesi.

"Ciò che emerge più di altro - fanno notare gli operatori del Nucleo infortunistica stradale - è l’incremento degli incidenti dovuti a comportamenti sbagliati alla guida, come la velocità, che continua ad essere uno dei principali elementi che causano un sinistro". Le campagne di sensibilizzazione ed anche i controlli della polizia locale, sono ormai una costante, di giorno e di notte, ma il fenomeno non tende a ridursi, anzi sta peggiorando.

"Un’altra circostanza che negli ultimi tempi abbiamo notato tristemente cresciuta, è l’allontanamento dal luogo del sinistro senza fornire le generalità, o peggio la fuga e l’omissione di soccorso in presenza di feriti. Un comportamento che spesso è attribuibile a giovani conducenti che scappano per paura o per nascondere altri illeciti per i quali possono essere perseguiti. Come la guida sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti, la mancata assicurazione, o altri tipi di irregolarità più o meno gravi". Poi c’è lui, lo smartphone. Sempre più facile vedere persone che guidano con il cellulare all’orecchio, inviano vocali o rispondono a messaggi e mail con lo sguardo sul visore. I tempi di reazione non possono esser quelli di chi è concentrato alla guida, così anche il numero di sinistri aumenta. Da non sottovalutare anche l’insensibilità per il rispetto di norme basilari come il dare la precedenza. Nelle rotonde si vede di tutto ormai. Tant’è che l’immissione nel flusso veicolare creando intralcio, o l’inosservanza del segnale di stop o dare precedenza hanno visto i vigili compilare nei primi sei mesi di quest’anno 111 verbali.

a.ol.