Rimini, 22 febbraio 2018 - Le elezioni sono troppe vicine, per attendere gli sviluppi giudiziari del caso Sarti. Anche perché l’indagine aperta dalla Procura dopo la denuncia di Giulia Sarti contro l’ex collaboratore Bogdan Tibusche, accusato dalla parlamentare pentastellata (con cui ha avuto una relazione) di aver revocato 7 bonifici destinati al Fondo del microcredito e averne fatti altri 33 a suo favore, avrà tempi lunghi. Ma il M5s non ha più molto tempo per decidere. La posizione della Sarti, coinvolta come altri parlamentari nello scandalo di ‘rimborsopoli’, viene considerata dai vertici del Movimento «la più complessa e delicata» , e anche la più problematica. E con il passare delle ore la riminese è sempre più in bilico. Di più: la sua espulsione è sempre più vicina, secondo fonti del M5s. Del suo caso si stanno occupando direttamente il candidato premier Luigi Di Maio, il garante e i probiviri del Movimento. Nei confronti della Sarti è stata aperta una procedura, e secondo i ben informati, l’espulsione è imminente.

La Sarti, dal canto suo, ha annunciato sabato di essersi autosospesa dal M5s. Ha anche promesso, essendo quasi certa la sua rielezione a parlamentare (è capolista nel collegio plurinominale, oltre che in corsa all’uninominale), che «se la questione non verrà risolta prima dell’eventuale proclamazione, rassegnerò le dimissioni». Insomma, la Sarti non entrerà nel gruppo misto. Intanto nuove rivelazioni su Tibusche, più noto con lo pseudonimo Andrea De Girolamo, arrivano dall’ex collaboratore parlamentare della Sarti Lorenzo Andraghetti. «Giulia mi parlò di Bogdan come un hacker che collaborava saltuariamente con la polizia postale italiana e perfino con i servizi segreti, che da giovane aveva avuto un addestramento militare (pilotava i Mig in Romania) e aveva studiato negli Usa». La Sarti ha conosciuto Tibusche quando nel 2013 alcuni hacker diffusero le foto di lei nuda - foto tornate in circolazione in questi giorni - e lui la aiutò a rimuoverle.

Intanto martedì in Procura è arrivato anche Fabio Repici, l’avvocato di Giulia Sarti. Ha incontrato il procuratore capo, Elisabetta Melotti, dichiarando la propria disponibilità e quella della sua assistita a fornire qualsiasi ulteriore delucidazione sulla vicenda. Ieri mattina è stata consegnata, sempre in Procura, l’integrazione alla denuncia fatta sabato dalla Sarti, che ha raccontato di essersi sentita «minacciata» dall’ex collaboratore e compagno. Ma il caso non potrà avere risposte prima delle imminenti elezioni. Infatti bisogna attendere la fine di tutti gli accertamenti tecnici compiuti sul materiale elettronico consegnato da Tibusche, ossia le 2mila email e le varie chat di Whatsapp e Telegram, che l’ex aveva registrato e conservato nel corso degli anni.

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