Giulio Cesare lascia l’ex caserma "La statua verrà subito restaurata"

Fine della telenovela per l’opera dopo 70 anni di oblio: a breve il Comune la porterà via da lì per farla sistemare. L’assessore Mattia Morolli: "Dopo i lavori decideremo dove collocarla".

Giulio Cesare lascia l’ex caserma  "La statua verrà subito restaurata"

Giulio Cesare lascia l’ex caserma "La statua verrà subito restaurata"

Settant’anni dopo il suo ritrovamento, a giorni la statua di Giulio Cesare che fu donata a Rimini da Benito Mussolini lascerà finalmente la caserma di via Flaminia per tornare a disposizione della città. Si chiude in questo modo una vicenda paradossale (a tratti grottesca), che sembrava non trovare soluzione. Del caso se ne è occupato, tra gli altri, anche Gioenzo Renzi. Più volte il capogruppo di Fratelli d’Italia ha chiesto che la statua, inaugurata nel 1933, venisse ricollocata in piazza Tre Martiri, dove c’è dal 1996 la copia dell’opera donata dal Rotary.

In attesa della nuova collocazione, la statua sarà finalmente portata via dall’ex caserma ’Giulio Cesare’ di via Flaminia, dov’era custodita dal 1953 dopo il suo ritrovamento sul greto del fiume Marecchia. Sono imminenti i lavori di demolizione di parti della caserma, destinata a diventare la nuova cittadella della sicurezza di Rimini. E l’Agenzia del Demanio ha ’sollecitato’ il Comune a portare via la statua di bronzo. Nei giorni scorsi Palazzo Garampi ha affidato a una ditta specializzata (l’Arché restauri) l’incarico per portare via l’opera da lì e restaurarla, per un importo pari a 5.380 euro. "Una volta ultimati i lavori di restauro, decideremo dove ricollocare definitivamente l’opera", spiega l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli. Nel recente passato, tra le ipotesi, il Comune aveva valutato anche quella di mettere la statua nel giardino del lapidario romano, al Museo della Città. Non è detto che sarà quella la collocazione finale dell’opera.

Nel frattempo "sono stati completati – continua Morolli – i lavori di restauro delle statue di Tiberio e Augusto, donate al Comune dalla famiglia Valducci (i proprietari di Valpharma). Una delle due sarà collocata dove è stata realizzata la nuova rotonda di fronte all’ex bar Bigno". Ma bisognerà attendere ancora un po’ per ammirare la statua lì. "Dal 7 luglio inizieremo le prove per il doppio senso di marcia. Finita la fase sperimentale e sistemate le aiuole si deciderà insieme alla Soprintendenza dove collocare la statua". Per l’altra donata dai Valducci restano in pista diverse ipotesi. Non si esclude di collocarla a San Vito, dove da poco è stata restaurata l’area archeologica del ponte romano.

Manuel Spadazzi