Giulio Lolli
Giulio Lolli

Rimini, 3 febbraio 2021 - Condanna a quattro anni e sei mesi per Giulio Lolli. Questa la decisione del Tribunale di Rimini per Giulio Lolli che ha contestato all'imprenditore bolognese della Rimini Yacht la sola associazione a delinquere. Prescritti gli altri reati e fine della carcerazione preventiva. I giudici, pur accogliendo la tesi del pm, Davide Ercolani, che aveva chiesto per lui una condanna a 12 anni e sei mesi, non hanno riconosciuto l'accusa di estorsione. Il volto teso  dell'uomo, 55 anni vissuti pericolosamente da 'pirata', tra fughe attraverso il Mediterraneo e guerre civili in Libia, in collegamento dal carcere di Roma, si è rilassato quando ha capito che era andata tutto sommato bene. Solo un momento di smarrimento quando si è alzato e velocemente ha portato la mano sul cuore in un fugace inchino prima di tornare in cella.

"Siamo soddisfatti - ha detto l'avvocato difensore Antonio Petroncini - perché il Tribunale ha riconosciuto che non c'è mai stata estorsione, reato per il quale è stato letteralmente inseguito all'estero e per cui è stato detenuto in Libia".  Si prospetta ora l'appello che potrebbe anche concludersi entro l'anno.

Per la Procura l'impianto "accusatorio ha retto - ha dichiarato il pm Ercolani - perché il Tribunale ha riconosciuto l'associazione per delinquere. La prescrizione per alcuni reati, come falso e truffa che hanno tempi brevi, era prevedibile". Anche se per Rimini è libero, Lolli non potrà lasciare il carcere mentre attende l'esito del processo per accuse come terrorismo internazionale e traffico d'armi che fanno sembrare quasi peccati veniali le truffe commesse dal 2007 al 2010 con la Rimini Yacht.