Gleijeses è ’Uomo e galantuomo’: "La stagione si apre col sorriso"

Geppy Gleijeses, allievo di Eduardo De Filippo, porta in scena "Uomo e Galantuomo" al Teatro della Regina di Cattolica, inaugurando la Stagione Teatrale 2023-2024. Accompagnato da una numerosa compagnia, racconta la storia di una compagnia di guitti in una burla di equivoci.

Sarà ‘Uomo e galantuomo’ di Eduardo De Filippo, martedì alle 21, ad aprire la Stagione teatrale 2023- 2024 del Teatro della Regina di Cattolica. A portarlo in scena è Geppy Gleijeses (Gennaro De Sia), allievo di Eduardo, alla settima interpretazione delle opere del Maestro. Al suo fianco Lorenzo Gleijeses (Alberto De Stefano), Ernesto Mahieux (il Conte Tolentano), David di Donatello per ’L’imbalsamatore’ di Matteo Garrone, e altri otto attori guidati da Armando Pugliese, storico regista di opere eduardiane.

A lei Gleijeses l’onore di inaugurare il cartellone della Regina?

"Ne ho aperti parecchi da Bari a Ravenna fino a Napoli, ora Cattolica. Partiamo con il sorriso perché ‘Uomo e galantuomo’ , mio settimo Eduardo, è uno spettacolo di grande divertimento e gioia per tutti. Anche per noi attori che ci divertiamo a farlo".

Come si dipana la trama?

"Racconta la storia di una compagnia di guitti ospitata da un giovin signore, che ha un’amante, moglie del conte Tolentano. Scritturati, gli stessi guitti provano lo spettacolo ‘Mala nova’! di Libero Bovio e ne combinano di tutti i colori. La storia va avanti nella casa del conte, dove si vivono mille trambusti tra due figli, due madri e tre padri, poi tutti finiscono in commissariato, dove tutto si risolve in burla".

Sul palco una numerosa compagnia?

"In scena siamo in dodici. Del resto nei teatri stanno girando due mie regie, sempre con una dozzina di attori, si tratta di Testimone d’accusa con Vanessa Gravina, Giulio Corso e Paolo Gressino, nonché ‘E’ così se vi pare’ con Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato. In scena abbiamo trentasei attori in tutto".

C’è altro in corso d’opera?

"Sto lavorando su ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ con una prestigiosissima regia (quella di Liliana Cavani ndr) e una coproduzione internazionale".

Cos’altro desidererebbe realizzare?

"Sono un uomo felice e appagato. Mi piacerebbe moltissimo fare un film da protagonista con Sorrentino, cosa intanto realizzata da mio figlio Lorenzo nell’ultimo lungometraggio del noto regista".

Nel frattempo torna sulla riviera romagnola?

"E’ una terra meravigliosa, grata e goduriosa che riempie di gioia. Sono stato tante volte a Rimini e a Cattolica. Tornare da queste parti per me è sempre un piacere. La Romagna per me è un’isola felice".

Nives Concolino