Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
26 apr 2022

Gli alpini invadono la zona stadio Il Rimini costretto a fare trasloco

A rischio la gara decisiva per la Serie C contro il Seravezza dell’8 maggio a causa dell’adunata nazionale. I dirigenti biancorossi: "La prefettura ci ha detto di trovare un altro impianto, ma non è semplice"

26 apr 2022
donatella filippi
Cronaca
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio
La protesta dei tifosi del Rimini allo stadio

di Donatella Filippi

Arrivano gli alpini e lo stadio ‘Romeo Neri’ diventa off limits per il Rimini. Tanto che domenica 8 maggio la squadra cittadina, in corsa per la promozione in serie C, potrebbe dover traslocare per la partita contro il Seravezza. Questione non da poco, sportivamente parlando. Perché proprio quella domenica i biancorossi, a tre gare dal termine del campionato, potrebbero giocarsi il ritorno nel calcio professionistico. Ma partiamo da lontano. Già la scorsa estate il club del presidente Alfredo Rota aveva messo in conto che a maggio l’incrocio con l’Adunata nazionale degli alpini avrebbe potuto creare più di qualche difficoltà. Così, aveva avanzato alla Lega la richiesta, poi accolta, di poter giocare in trasferta domenica 8 maggio. Poi ci si è messo di mezzo il Covid e il calendario ha cambiato faccia riportando i biancorossi al ‘Neri’ proprio in quel fine settimana in cui nella zona dello stadio sarà allestito un centro di smistamento dell’Adunata.

"Abbiamo ricevuto la comunicazione dalla Prefettura – spiega il direttore generale del Rimini, Franco Peroni – che la gara contro il Seravezza si deve giocare in un altro impianto. Ci siamo subito attivati. E con noi l’amministrazione comunale. Con il sindaco ci sentiamo praticamente tutti i giorni per cercare di trovare una soluzione e di questo lo ringraziamo. Ma non è semplice trovare un’altra sistemazione". I biancorossi, vista anche la posta in palio, in queste settimane hanno vagliato tutte le alternative possibili. Da Cattolica a Santarcangelo, sapendo già che fuori Regione tutte le destinazioni chilometricamente meno impegnative creerebbero problemi di ordine pubblico non da poco. Dal ‘Manuzzi’ di Cesena al ‘Benelli’ di Pesaro, case di tifoserie poco amiche.

Telefono bollente quello del dg Peroni che ha vagliato ogni scenario anche con i vertici della Lega nazionale dilettanti. "Quella partita non può essere anticipata o posticipata – spiega – perché le ultime gare della stagione devono essere disputate tutte in contemporanea. Ma dalla Lega abbiamo ottenuto che Rimini-Seravezza, proprio come tutti gli altri match di giornata, si possa posticipare almeno di un’ora, dalle 16 alle 17". Uno spiraglio per poter pensare di giocare una gara tanto fondamentale in quello stadio in questa stagione tanto amico dei biancorossi e abbracciati dal calore di tanti riminesi. "Mi auguro che nei prossimi giorni – dice il direttore generale del Rimini – con il Comune e la Prefettura ci si possa sedere tutti attorno allo stesso tavolo per cercare di trovare una soluzione". Quella di giocare lontano dal ‘Neri’, appena ventilata, non è piaciuta affatto ai tifosi biancorossi che domenica scorsa, proprio sugli spalti dello stadio cittadino hanno messo nero su bianco, e anche senza girarci troppo attorno, cosa ne pensano. "Non dobbiamo cercare altri campi – recita lo striscione in bella mostra in Curva Est – Gli alpini metteteli a Palazzo Garampi".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?