È tornato alla vita tre anni fa, quando si è liberato di una patologia cronica che lo perseguitava da un decennio. E si è convinto che il modo migliore per celebrare la rinascita sarebbe stato riscoprire la sua antica passione per Barcellona e scrivere una guida che non fosse un semplice elenco di posti da visitare, ma una vera e propria dichiarazione d’amore per la città catalana. Una dichiarazione con tanto di dedica al medico e allo staff – tutti dell’ospedale Infermi di Rimini - che hanno...

È tornato alla vita tre anni fa, quando si è liberato di una patologia cronica che lo perseguitava da un decennio. E si è convinto che il modo migliore per celebrare la rinascita sarebbe stato riscoprire la sua antica passione per Barcellona e scrivere una guida che non fosse un semplice elenco di posti da visitare, ma una vera e propria dichiarazione d’amore per la città catalana. Una dichiarazione con tanto di dedica al medico e allo staff – tutti dell’ospedale Infermi di Rimini - che hanno compiuto, a suo dire, il ‘miracolo’. A loro il bolognese Davide Centonze, consulente editoriale, blogger e scrittore, donerà una parte dei proventi della vendita del suo libro, intitolato "Io sono Barcellona" (Susil edizioni).

Centonze, com’è approdato a Rimini?

"Era la classica ultima spiaggia: ci sono arrivato su consiglio di mia cugina, dopo innumerevoli tentativi infruttuosi in altre strutture ospedaliere ben più blasonate. Ero quasi pronto a investire tutti i miei risparmi in una clinica privata".

Di che patologia si trattava?

"A giudicare dai sintomi, sembrava morbo di Crohn, ma nessun medico era riuscito a formulare una diagnosi precisa, né a individuare una cura risolutiva".

Finché non ha incontrato il dottor Marco Di Marco, dirigente medico dell’Unità operativa di Gastroenterologia all’Infermi. "Mi ha fatto sedere e raccontare nei dettagli tutta la mia storia, fin dalla comparsa dei primi segnali della malattia. Nessuno, prima di allora, lo aveva fatto: ero sempre stato trattato sbrigativamente, liquidato come se fossi un numero. Ho apprezzato la sua umanità, prima ancora della sua competenza".

Cosa è successo poi?

"Il dottor Di Marco è risalito alla vera causa del mio malessere e ha trovato la terapia giusta. Dopo soli sei mesi ero come nuovo".

Una vera rinascita.

"Da allora mi sono ripromesso di celebrare ogni giorno il dono della vita. E ho ripreso in mano uno dei miei sogni nel cassetto: scrivere una guida-romanzo su Barcellona, la mia città del cuore, alla quale avevo già dedicato il mio blog Destino Barcellona".

Una parte del ricavato confluirà in una donazione a sostegno del reparto in cui opera lo staff del Dottor Di Marco.

"Per aumentare la quota, chiederò ai miei lettori di donare anche attraverso un link sulla mia pagina Instagram. Vorrei che questa raccolta fondi avesse il più ampio riscontro possibile".

In questi giorni sarebbe dovuto essere proprio nella capitale catalana, per presentare il suo libro.

"Ho rinunciato. Non sarebbe stato un viaggio sereno".

Maddalena de Franchis