La polizia è impegnata nei controlli amministrativi per verificare il rispetto delle norma
La polizia è impegnata nei controlli amministrativi per verificare il rispetto delle norma

Rimini, 1° ottobre 2021 - È il primo caso nel Riminese. Ristoratore sanzionato perché ha ospitato clienti senza controllare il Green pass, locale chiuso per cinque giorni e titolare dell’attività denunciato: aveva invitato i clienti a non fornire le proprie generalità ai poliziotti nel corso di un controllo effettuato nella giornata di mercoledì. Il ristorante in questione, secondo quanto si apprende, è ‘da Berto’, nei pressi del casello autostradale di Rimini nord.

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La polizia sta effettuando diversi controlli amministrativi per verificare il rispetto delle normative anti-Covid. Ed ecco che, nel primo pomeriggio, la verifica viene portata avanti nel locale della periferia cittadina. Al loro arrivo, gli agenti trovano diversi clienti all’interno, seduti ai tavolini all’ora di pranzo. Una volta entrati, vengono aggrediti verbalmente dal titolare che ad alta voce, oltre a contestare il controllo in corso, invita i clienti a non fornire le proprie generalità e a non mostrare la certificazione verde. Stando alla ricostruzione dei poliziotti, il ristoratore a questo punto rincara la dose: dice che il Green pass è illegittimo e per questo motivo lui non controlla che i clienti siano muniti di certificato.

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Sale la tensione, anche perché la polizia rileva un atteggiamento "aggressivo" e "intimidatorio" da parte del proprietario del locale. Tanto che gli uomini in divisa fanno arrivare altre pattuglie – ne servono in totale cinque – per riportare la calma all’interno del ristorante. Al termine del controllo, condotto con il supporto di una pattuglia dell’ufficio polizia amministrativa e di sicurezza della questura, vengono identificati 22 clienti, la metà dei quali sprovvista di Green pass. Per questo motivo scattano 11 sanzioni amministrative alle persone non in possesso della certificazione verde e una al titolare del ristorante per aver omesso volontariamente di effettare i controlli, oltre alla sanzione accessoria della chiusura del locale per i cinque giorni successivi. Lo stesso titolare del ristorante è stato poi denunciato all’autorità giudiziara per istigazione a delinquere, per aver esortato i clienti a non fornire le proprie generalità agli agenti. Un comportamento non consentito dalla legge e che costituisce reato.