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27 gen 2022

Rimini, la guerra tra sciamani finisce in tribunale

Minacce di morte, messaggi minatori e finte perizie tra i due colleghi Indagato un 26enne: sul web accusava il rivale di spacciare droga

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Vittima e indagato su internet si definiscono esperti di occulto

Rimini, 27 gennaio 2022 - Due esperti di occultismo impegnati in una guerra a colpi di carte bollate. Sarà ora il giudice dell’udienza preliminare Manuel Bianchi a dover decidere sul rinvio a giudizio di uno "psicologo" (così si definisce sul suo sito web) 26enne, indagato per il reato di stalking. Secondo gli inquirenti, il giovane, che è difeso dall’avvocato Daniele Bertaggia del foro di Ferrara, avrebbe messo in atto, negli ultimi anni, una vera e propria persecuzione ai danni di un ‘collega’ molto più grande di lui e della sua famiglia, rendendo la loro vita un inferno, tra minacce e insulti di ogni tipo e persino un sito web creato con il solo intento di metterli alla berlina.

Questa almeno è la versione che emerge dalla denunce presentate alle forze dell’ordine dalla stessa vittima, oggetto di un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi. Al giudice del tribunale di Rimini il compito di stabilire se l’accusa abbia o meno fondamento ed eventualmente portare alla sbarra lo psicologo, che dal canto suo nega ogni addebito a suo carico.

Non è chiaro cosa abbia scatenato la battaglia tra i due occultisti, anche se potrebbe centrare la loro particolare ‘professione’. All’origine di tutto, insomma, potrebbe esserci una disputa lavorativa, che li ha messi l’uno contro l’altro. Sta di fatto che a un certo punto, stando a quanto riportato nella denuncia, il 26enne avrebbe iniziato a rendere impossibile l’esistenza del rivale, che su internet si presenta come "ricercatore, consulente" ma anche "sciamano", vantando conoscenze nel campo dell’esoterismo.

L’uomo, nell’ultimo anno, ne avrebbe passate veramente di tutti i colori. La persecuzione sarebbe cominciata nel 2018, con il cellulare e i profili social, suoi e dei familiari, letteralmente bombardati da messaggi pieni zeppi di offese e minacce (anche di morte, in alcuni casi). Messaggi che la vittima ritiene siano riconducibili al 26enne. Quest’ultimo avrebbe mandato al ‘collega’ continui avvertimenti, promettendo che gli avrebbe fatto fare una brutta fine.

La vera sorpresa per la vittima è stata però imbattersi in un sito internet dai contenuti palesemente diffamatori. Un sito web che sarebbe stato pensato appositamente per screditarlo e metterlo in cattiva luce agli occhi dei conoscenti e dei clienti, accusandolo di essere soltanto un impostore, e addirittura di spacciare droga. A ciò si sarebbe aggiunta in seguito la pubblicazione di video su Facebook e persino di finti certificati medici e perizie psichiatriche con cui tentava di mettere in dubbio la sua sanità mentale.

Un’escalation di atti persecutori che sarebbero proseguiti per diverse settimane, costringendo alla fine l’uomo a rivolgersi alle forze dell’ordine per presentare denuncia. A carico dell’indagato è stato quindi aperto un procedimento per il reato di stalking. Sarà ora lui a dover chiarire la propria posizione davanti al giudice dell’udienza preliminare.

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