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27 apr 2018

Per il Comune Guerrina è viva e deve pagare l’Imu

La donna è scomparsa dal 2014. La notifica è arrivata per l'abitazione di Novafeltria ereditata dai genitori. Il commissario chiede il suo Dna

rita celli
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Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa da Cà Raffaello nel 2014 di cui non si sa più nulla

Rimini, 27 aprile 2018 - Per il Comune di Novafeltria Guerrina Piscaglia è ancora viva e deve pagare l’Imu. La notifica è arrivata per l’abitazione di Novafeltria dei genitori della donna scomparsa nel 2014, ora di proprietà delle sorelle e anche di Guerrina. A quattro anni dall’inizio del giallo di Ca’ Raffaello, la burocrazia va avanti e non fa sconti. Nemmeno per una donna scomparsa. Alla famiglia Piscaglia è pervenuta qualche giorno fa un avviso per il pagamento della tassa sulla casa che chiama in causa anche la casalinga, sparita nel nulla il 1° maggio di quattro anni fa.

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«Per l’anagrafe Guerrina è ancora viva – dicono i familiari di Novafeltria – abbiamo fatto presente la vicenda, che conoscono tutti molto bene in paese. L’abitazione in questione è quella dei genitori. Ci sono ancora dei passaggi di successione da fare che non sono stati portati a termine, dopo la sparizione della nostra Guerrina, vanno chiarite certe cose. Lo abbiamo fatto presente in Comune, ma dagli uffici ci dicono che le pratiche vanno avanti e questi soldi devono essere consegnati. Sarebbe stato più sensato aspettare l’ultimo grado di giudizio sul processo a Gratien. Niente da fare».

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La spesa ammonta intorno ai 150 euro. «Una cifra davvero bassa – continuano i familiari – ma che arriva come una doccia gelata. Dopo tanto dolore, anche la beffa». Il prete congolese, condannato a 25 anni per l’omicidio di Guerrina, è ancora ai domiciliari nel convento premostratense di Roma. Secondo la corte d’Assise di Arezzo e la Corte d’Assise di Appello di Firenze, la Piscaglia fu uccisa il primo maggio 2014 da padre Gratien che ne fece sparire il corpo. Ma Alabi continua a dichiararsi innocente e tenterà l’ultima carta in Cassazione: a giorni i suoi legali depositeranno ricorso. Su Guerrina l’attenzione resta alta non solo da parte del Comune di Novafeltria, ma anche dello Stato.

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Il Commissario di governo per le persone scomparse ha inviato pochi giorni fa una lettera a prefettura e procura di Arezzo perché venga messo a disposizione il dna della donna. «Siamo felici che in questo caso l’interesse verso Guerrina sia ancora alto – continua la famiglia Piscaglia –. Questa richiesta è importante. Il dna a disposizione è u*tile per eventuali confronti con resti umani compatibili qualora dovessero spuntare da qualche parte». Il dna di Guerrina fu già prelevato nelle indagini, da rossetto e spazzolino, dopo la misteriosa sparizione nel 2014. Ora lo stesso dna sarà inserito nella banca dati nazionale.

 

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