Lucchini premiato da Gnassi e Lisi col Sigismondo
Lucchini premiato da Gnassi e Lisi col Sigismondo

Rimini, 10 giugno 2019 - "La vita l'è tott una cumedia". E la vita di Guido Lucchini, morto ieri all'età di 94 anni, lo era stata per davvero. Se Santarcangelo ha avuto grandi poeti dialettali come Tonino Guerra, Lello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci (senza dimenticare Giuliana Rocchi), Rimini aveva in Lucchini il 'principe' delle commedie dialettali. La prima, scritta poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si intitolava "Turinint i suldé”. Ne sono seguite tante altre, che dal 1973 Lucchini ha iniziato a scrivere per la compagnia di teatro da lui fondata, E’ teatre Rimnes, che ha diretto fino a quando è rimasta in scena. In tutto Lucchini ha composto 45 commedie e lavorato con oltre 100 attori. Ha scritto anche quattro libri di poesie dialettali, tra cui Barafonda, dedicato alla sua San Giuliano mare, dove si era trasferito da ragazzino con la famiglia nel 1928.

Tante anche le poesie, il suo primo amore: fu così che Lucchini cominciò a cimentarsi col dialetto. Nel 2012 il Comune gli conferì il Sigismondo d'oro "per essere stato un protagonista appassionato della vita culturale riminese….Per l’amore dimostrato nei confronti della sua Città che traspare con delicatezza nelle opere che, in dialetto, descrivono luoghi da sempre carichi di simboli e attenzioni come, ad esempio, la palata e la spiaggia….. Per essere un prezioso custode della identità, delle tradizioni e della storia di Rimini che riprende con garbo e genialità nelle commedie, nelle poesie e nei libri che ha scritto nel corso di questi splendidi e lunghi anni’. "Ricordo ancora - dice commosso il sindaco Andrea Gnassi, nel suo messaggio di cordoglio - quella cerimonia, con Guido emozionatissimo parlare di Rimini e del cruccio per il dialetto che ‘stava perdendo i colpi’, con la preoccupazione per i giovani che non lo parlavano né lo capivano più". I funerali di Lucchini si svolgeranno mercoledì alle 10 nella chiesa di San Giuliano