Domenico Arrigoni, Pamela Lobuono e Lino Falzarano della onlus ‘A casa’ nell’ex hotel Mutacita, che diventerà l’albergo dei nonni
Domenico Arrigoni, Pamela Lobuono e Lino Falzarano della onlus ‘A casa’ nell’ex hotel Mutacita, che diventerà l’albergo dei nonni

Rimini, 15 maggio 2019 - Si chiamerà ‘A casa nostra’. Perché «faremo in modo che ogni anziano possa sentirsi come a casa nel nostro hotel». Da un vecchio tre stelle di Miramare, l’ex Mutacita, sta per nascere l’albergo dei nonni, destinato ad accogliere anziani soli che potranno così vivere insieme nell’hotel anziché, appunto, da soli a casa.

Una struttura unica a Rimini, «e crediamo siano poche anche in Italia», sottolineano l’avvocato Lino Falzarano e Pamela Lobuono, che dirigerà l’albergo. Entrambi fanno parte della onlus ‘A casa’, fondata dallo stesso Falzarano, da Domenico Arrigoni (il tesoriere dell’associazione) e da un noto medico già impegnato con altri progetti sociali.

L’hotel è stato preso in gestione dall’associazione, e sono in corso i lavori di ristrutturazione e sistemazione della struttura. «Contiamo di aprire a metà giugno – conferma la Lobuono – Ma abbiamo già tanti anziani che si stanno informando, perché intenzionati a venire a vivere qui». Sì perché la particolarità dell’hotel di Mirmare è proprio questa.

«Non sarà un semplice albergo né un residence, e nemmeno una casa protetta per anziani, perché tutti gli ospiti sono autosufficienti. Questa struttura nasce dalla volontà di dare ai nonni un luogo nel quale non vivranno più da soli ma potrannno passare le loro giornate in compagnia di altri anziani, con tant attività pensate su misura per loro». All’interno dell’hotel ci saranno infatti «due educatori che, tutti i giorni, organizzeranno iniziative diurne e serali: da tornei di burraco e altri giochi di carte al karaoke, dalle gite alle serate di ballo».

La onlus che ha investito nella struttura i soldi ricevuti grazie a un’importante donazione, è convinta che «questo sia un servizio che ancora manca, nel territorio riminese». L’hotel vanta 33 camere, con due piscine all’esterno di cui una con idromassaggio. «Ci sarà la possibilità di soggiornare anche solo qualche giorno o settimana, o magari un mese. Ma il progetto nasce con la volontà di dare una risposta definitiva agli anziani che abitano soli».

La retta richiesta per chi si trasferirà nell’hotel «sarà inferiore a quanto si paga nelle normali case di riposo». Gli anziani non dovranno pensare a nulla: «Forniremo loro i pasti, la lavanderia e gli altri servizi. Avremo tanti volontari e personale dedicato. La gestione della struttura sarà tale e quale a quella di un albergo, ma gli anziani che sceglieranno di abitare ‘A casa nostra’ potranno veramente sentirsi come a casa».