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5 mag 2022

Identità e ruoli di genere Ora il Titano fa scuola

L’Università organizza una conferenza internazionale il 10 e l’11 maggio. Arriveranno 30 esperti da tutto il mondo per discutere dei metodi di ricerca

L’accademica Elena D’Amelio
L’accademica Elena D’Amelio
L’accademica Elena D’Amelio

Una conferenza internazionale dedicata alle identità di genere sui media, dalle riviste alla televisione, dai blog ai social, facendo luce sulle conseguenze e gli sviluppi, pericoli e progressi. Il 10 e l’11 maggio l’Università degli studi della Repubblica di San Marino ospiterà gli interventi di 30 accademici, pronti a offrire analisi coinvolgendo anche influencer, il settore della moda e serie tv. Gli approfondimenti, infatti, saranno su personaggi come Sophia Loren, Gianni Morandi e Monica Vitti, e all’iniziativa parteciperanno studiosi provenienti da realtà quali La Sapienza di Roma, la City University of London e l’Universidad Carlos III de Madrid.

"Parleremo di come le identità di genere vengono affrontate e proposte, spaziando fra televisione, cinema, stampa, social e non solo", spiega la docente Elena D’Amelio, organizzatrice dell’iniziativa assieme al collega Luca Gorgolini. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di condividere non solo nuove teorie ma anche nuovi metodi di ricerca, idee e prospettive, per questo "discuteremo di rappresentazioni maschili, femminili, non binarie ed Lgbtq+, con studi su femminilità, mascolinità e sessualità. Vogliamo insomma stimolare la conversazione su un tema che oggi è centrale dal punto di vista dell’immaginario collettivo e mediatico".

Considerando i cambiamenti in atto, che influenzano sia gli individui sia la società intera, la docente pensa per esempio, in termini positivi, " alle nuove serie tv che propongono identità non mainstream, come ‘Euphoria’, dov’è presente un’attrice transgender, oppure a ’Sex Education’. Parallelamente, in termini non favorevoli, occorre registrare fenomeni ’regressivi’ come la presenza sui social di resistenze contro il doppio cognome, oppure episodi di hate speech contro le donne o persone Lgbtq+. Anziché rappresentare un progresso, queste dinamiche coincidono con un netto passo indietro". L’iniziativa, curata dal Dipartimento di Scienze Umane e di Storia, aperta al pubblico fino a esaurimento posti disponibili, si svolgerà nell’aula magna della sede universitaria in via Salita alla Rocca 44.

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