Il Mulino che macina sogni Il teatro rinasce grazie ai ragazzi

Un gruppo di giovani ha riempito di contenuti e spettacoli il capannone di via del Castoro

Il Mulino che macina sogni  Il teatro rinasce grazie ai ragazzi
Il Mulino che macina sogni Il teatro rinasce grazie ai ragazzi

Il teatro Mulino d’Amleto continua la sua storia, grazie a un gruppo di ragazzi che ci mettono i mezzi (e il cuore) ripristinando il vecchio capannone e ricominciando da capo con la Cast Oro Teatro Aps. La sede della "fucina laboratoriale" ovviamente rimane la stessa in via del Castoro al civico 7. A farla da padrone è la volontà di fare cultura, con cui ragazzi e ragazze più o meno giovani si buttano a capofitto fondando l’associazione che sogna l’avventura di Rimini Capitale della Cultura 2026. "Senza la volontà di mettersi contro le altre associazioni del territorio, anzi facendo rete".

Come spiegano gli ideatori parlando di progetti in essere per tutte le età, con cui guardano soprattutto all’inclusione per i migranti e alla parità di genere e all’emancipazione femminile. L’idea è di partecipare a bandi auspicando, inoltre, aiuti dell’amministrazione e di eventuali benefattori. A partire da fine settembre partono poi i corsi sia di teatro che di danza, ma si lavora anche sull’espressione poetica, i musical, clownerie, psicomotricità, fino al particolare laboratorio intensivo "Prove d’Emozione". I corsi verranno presentati con una serata dedicata a tutti gli interessati in calendario il giorno 24 settembre. Il gruppo di samurai della cultura è ben nutrito. Nell’associazione infatti spiccano i nomi del presidente, Davide Giovannini, a cui farà le veci Camilla Fabbrizioli. Gli altri soci fondatori sono Maica Lospinuso, Sara Neri, Angelica Olmeda, Gladis Grozzi e Thomas Otto Zinzi.

Una prima degustazione di teatro in via del Castoro in realtà c’è già stata lunedì scorso con lo spettacolo di Chiara Lagani "Fanny & Alexander", messo in scena nel quadro del festival Le Città visibili. Il prossimo appuntamento si pone invece per il Maestro, con "Federico dei Sogni" il 16 e 17 settembre andrà in scena il progetto di Korekanè e Camilla Fabbrizioli che, in collaborazione con il Comune di Rimini, hanno pensato un’opera speciale in occasione del centenario di Fellini. Al pubblico il teatro aprirà anche con tre rassegne che prevedono un calendario ancora in via di definizione. A fine ottobre il sipario si alza per "Pedalare! Storia di Alfonsina Strada", spettacolo di Laura Frascarelli con la regia di Jared McNeil.

Novembre sarà invece il mese di "Sciabbadai", storia di un attore scampato al rastrellamento, dove recita Luigi Pisani con la direzione di Gabriello Marcelli del teatro della Yod di Roma. Sempre a novembre la compagnia Anomalia Teatro di Torino, porterà in scena il monologo "Lady Macbeth", interpretato da Debora Benincasa.

Insomma, una missione "umanizzante" quella voluta da Cast Oro Teatro perché – come scrive Thomas Otto Zinti – "le forme dello spazio scenico sono infinite come l’anima dell’uomo che diventa attore e che attraverso il teatro torna uomo".

Andrea G. Cammarata