Il paese sconvolto dalla morte dell’ex assessore Pietro Cipriani

Il paese sconvolto dalla morte  dell’ex assessore Pietro Cipriani

Il paese sconvolto dalla morte dell’ex assessore Pietro Cipriani

Nella giornata di ieri è venuto a mancare Pietro Cipriani (in foto), importante figura politica di Montefiore, e in passato amministratore in diverse legislature. Non del tutto chiare le cause della morte. Cipriani era stato coinvolto in un brutto incidente solo pochi giorni prima in autostrada, senza però riportare gravi conseguenze.

La sua è stata una presenza molto importante nel panorama politico del comune. Apparteneva a una famiglia con solide basi repubblicane. Il nonno fu sindaco di Montefiore nel Dopoguerra, segnandone la ripartenza dopo le bombe. Non fu il solo a ricoprire, tra i Cipriani, ruoli amministrativi. Anche il figlio e padre di Pietro amministrò il Comune. Lo stesso Pietro aveva ricoperto il ruolo di assessore nei primi anni del nuovo millennio quando sindaco a Montefiore era Claudio Battazza. In seguito divenne vicesindaco quando in municipio si insediò Filippo Berselli. Cipriani condivide lo stesso cognome di un altro ex primo cittadino di Monfefiore, Vallì Cipriani, di cui era parente.

Ieri la notizia della sua scomparsa ha fatto ben presto il giro del paese superando i confini della vallata. "Non avrei mai voluto ricevere questa notizia – dice Aldo Sampaolo, il segretario provinciale (e membro della direzione nazionale) del Partito Repubblicano italiano – La scomparsa dell’amico Pietro Cipriani arriva improvvisa, inaspettata e mi lascia nel totale sconforto. Pietro ha rappresentato una lunga pagina del Partito Repubblicano di Montefiore, iniziata ancor prima con il nonno e con il padre che furono sindaci di Montefiore. Lo stesso Pietro, più volte consigliere, assessore e vicesindaco ha segnato la storia dei valori e dei principi repubblicani della Valconca. A lui mi legava oltre che la militanza politica, una sincera e intensa amicizia che oggi ha subito un arresto improvviso, lasciandomi attonito e privo di trovare giustificazioni. Al fratello Paolo, anch’egli da sempre militante, alla moglie e alla figlia le mie sentite e dolorose condoglianze".