Il paradosso sanitario: "È più facile prescrivere ansiolitici che lo sciroppo"

La protesta dei medici di base contro il sistema gestionale: "Troppa burocrazia"

Il paradosso sanitario: "È più facile prescrivere ansiolitici che lo sciroppo"

Il paradosso sanitario: "È più facile prescrivere ansiolitici che lo sciroppo"

Una procedura da sicurezza militare per prescrivere una tachipirina o uno sciroppo, mentre diviene molto più semplice prescrivere benzodiazepine, dice il dottor Pietro Pesaresi presidente del sindacato dei medici di base Snami (in foto). Andiamo per gradi. "Nei gruppi di discussione dei medici i medicina generale sta furoreggiando il nuovo ‘balzello elettronico’ nazionale che si viene a sommare ai già tanti problemi della cartella informatica qui in dotazione". Ecco di cosa si tratta: "Da febbraio il medico di famiglia per poter prescrivere i farmaci in classe C cioè non mutuabili, per esempio la tachipirina, tramite la cartella clinica informatica deve inserire ogni giorno un ‘token’ sempre diverso. Si tratta di un codice alfanumerico a 16 cifre che va inserito dopo essersi autenticati con le credenziali". Una procedura che per il presidente del sindacato è a dir poco farraginosa. "Il paradosso dei paradossi è che il procedimento che pare adatto a particolari credenziali di sicurezza quasi fosse una procedura miliare, viene richiesto per la ricetta della tachi o dello sciroppo per la tosse ma non serve per le benzodiazepine". Per questo tipo di farmaci basta la classica ricetta che viene inviata direttamente alle farmacie, mentre per una più comune tachipirina la ricetta dematerializzata non è possibile e il paziente deve e costringono il paziente a ritirare il pezzo di carta dal medico. "E’ un po’ come avere la chiave di accesso alla valigetta nucleare e trovarci dentro una cerbottana" ironizza Pesaresi. "Se lo scopo era mettere un altro po’ di bastoni tra le ruote della medicina generale: obiettivo centrato".