I rilievi dell'incidente (Foto Migliorini)
I rilievi dell'incidente (Foto Migliorini)

Rimini, 10 agosto 2019 - «Andavo a 30 chilometri all’ora e me lo sono trovato davanti, a un metro, all’ultimo secondo. Ho tentato di frenare in tutti i modi, ma l’ho colpito». Il consigliere comunale della Lega, Carlo Grotti, è ancora sotto choc. Ieri, poco prima delle 14, con la sua Jeep Renegade rossa ha investito, in via Graziani, sulle strisce pedonali Omar Faruk, 49 anni, originario del Bangladesh, presidente del Centro islamico di corso Giovanni XXIII. Faruk adesso è ricoverato inbin Medicina d’urgenza all’ospedale «Bufalini» di Cesena dove è stato trasportato, in elicottero, dopo un primo passaggio all’Infermi di Rimini.

«E’ stata una tragica fatalità – continua a ripetere Grotti al telefono– andavo pianissimo, è una strada che faccio quotidianamente. Io non avevo mai avuto incidenti in tutta la mia vita, non avevo bevuto, non sono il tipo da correre in auto. Adesso l’unica cosa che importa è che l’uomo guarisca al più presto. Mi interessa solo la sua salute, mi interessa solo che torni alla sua vita di prima. E’ stata una fatalità, prego per lui». Nel giro di poche ore anche la vita di Grotti è cambiata: giovedì, infatti, il consigliere della Lega si era unito in matrimonio con la compagna brasiliana di 19 anni. Ieri, invece, è arrivato il tragico investimento.

Dai primi accertamenti compiuti dalla Polizia municipale, la Jeep stava procedendo in via Graziani quando all’altezza delle strisce pedonali si è trovato di fronte il presidente del centro islamico. E’ stata questione di un attimo: Grotti (negativo all’alcoltest) ha tentato una disperata frenata, ma l’impatto è stato inevitabile e il presidente del Centro islamico è stato scaraventato a terra. Per le ferite riportate è stato trasportato al «Bufalini» dove è ancora in prognosi riservata.