I contagi restano ancora alti, anche se sono calati. Una flessione lieve a Rimini, più consistente nel resto della Romagna. Ma continua a calare, fortunatamente, anche il numero dei decessi a Rimini. Nella settimana tra il 4 e il 10 gennaio i morti che avevano il Covid sono stati 34, e portano a 586 il numero totale di decessi dall’inizio della pandemia. I contagi sono stati 1.176 nell’ultima settimana, una ventina in meno rispetto a quella precedente (1.197), ma si è alzato il numero dei malati attivi. Che risultavano tre giorni fa poco meno di 3.400. Un dato che è sceso leggermente,...

I contagi restano ancora alti, anche se sono calati. Una flessione lieve a Rimini, più consistente nel resto della Romagna. Ma continua a calare, fortunatamente, anche il numero dei decessi a Rimini. Nella settimana tra il 4 e il 10 gennaio i morti che avevano il Covid sono stati 34, e portano a 586 il numero totale di decessi dall’inizio della pandemia. I contagi sono stati 1.176 nell’ultima settimana, una ventina in meno rispetto a quella precedente (1.197), ma si è alzato il numero dei malati attivi. Che risultavano tre giorni fa poco meno di 3.400. Un dato che è sceso leggermente, grazie alle guarigioni avvenute in questi ultimi giorni (250 solo ieri).

Uno dei dati più confortanti, secondo il rapporto settimanale a cura dell’Ausl, è il fatto che Rimini, per la prima volta dopo mesi, non sia più la provincia della Romagna con la maggior percentuale di positivi rispetto al numero di tamponi effettuati. Nell’ultima settimana i positivi risultavano il 12,5%, contro il 13,1% della settimana precedente. Ci batte Cesena, con il 13,3% di positivi, seguono poi Forlì con 9,8% e Ravenna con 9,5%. La nostra provincia è al secondo posto per il tasso di nuovi positivi ogni 10mila abitanti: sono 35,7, contro gli oltre 43 di Cesena, mentre sono più bassi i tassi di Ravenna (qui è 28,5) e Forlì (27,7). Continua a scendere in tutta la Romagna la percentuale di positivi asintomatici: ora è al 40%, ma è più alta a Rimini (46%) e a Ravenna (49%).

I contagi continuano ad aumentare nei comuni che erano stati più risparmiati dalla pandemia, nella prima ondata. Emblematica la situazione di Santarcangelo: qui ci sono stati nell’ultima settimana altri 103 casi, dopo i 115 della scorsa settimana. Numeri che portano così a 1.185 i contagiati da inizio pandemia. Il capoluogo continua a registrare tanti casi: 618, più della metà di quelli accertati nell’intera provincia. A Rimini si contano oltre 7.700 casi da inizio pandemia.

L’ultima settimana ha registrato in Romagna un picco di ricoveri (619), ma il numero dei malati ricoverati negli ospedali del Riminese è rimasto stabile. E sono calati i pazienti nelle terapie intensive, sia in termini assoluti (da 44 a 41 in Romagna) sia in percentuale sul totale dei ricoveri (dal 7,3% al 6,6%). "I dati – osserva il direttore sanitario Ausl Mattia Altini – registrano lievi cali, ma i numeri restano importanti e gli ospedali sono ancora a livello critico. Dobbiamo mantenere la guardia alta".

La curva dei contagi ieri a Rimini è tornata di nuovo a scendere. Sono stati comunicati 166 nuovi casi per la nostra provincia (78 uomini e 88 donne), di cui 93 sintomatici. In 53 hanno fatto il tampone perché familiari e amici di contagiati già noti, altri 10 per motivi di lavoro, 7 dopo i test volontari; 2 in vista del ricovero, gli altri per sintomi. Il virus ha fatto altre 5 vittime: sono due riminesi, un uomo di 89 anni e una donna della stessa età, una riccionese di 93 anni, un uomo di Gemmano di 88 e infine uno di Montescudo di 76.