La casa, che era del nonno Vincenzo, nel cuore di Rimini, in via Isotta
La casa, che era del nonno Vincenzo, nel cuore di Rimini, in via Isotta

Rimini, 27 maggio 2019 - L’ha chiamata più volte al cellulare non vedendola rientrare a casa. E si è spaventato. Come fanno tutti i genitori di questo mondo quando non hanno più notizie dei loro figli. Ed è stato proprio lui, Andrea Muccioli, fino al 2011 a capo della comunità di San Patrignano, fondata dal padre Vincenzo, a trovare, senza vita, la figlia India, 18 anni e tanti sogni. Sapeva che la sua ‘ragazza’, studentessa al liceo artistico, un’anima molto sensibile, aveva trascorso la notte in un altro appartamento, sempre di proprietà della famiglia Muccioli, nel centro storico, in via Isotta. Quella villetta era stata la casa di nonno Vincenzo e, seppur con un cartello appeso «Vendesi», era il rifugio dei nipoti. Ed è lì che India è stata rinvenuta, distesa su un divano: sembrava dormisse ancora, ma il suo cuore aveva smesso di battere. In un attimo tutto era finito, la sua esistenza, i sogni, le sue speranze. Tutto svanito, tutto distrutto. L’urlo, che qualche vicino di casa, ha udito è stato agghiacciante. Muccioli ha trovato la forza di chiamare immediatamente il 118 sperando in un ultimo, disperato miracolo.

AGGIORNAMENTO L'autopsia conferma l'intossicazione da monossido

Ma quando sono arrivati i sanitari, non hanno potuto fare altro che ribadire la terribile realtà: India era morta. Poi solo un dolore infinito per la famiglia Muccioli mentre partivano le indagini, condotte dalla Squadra mobile e coordinate dal sostituto procuratore, Luca Bertuzzi. Gli investigatori, accanto al corpo della giovane, hanno trovato un braciere, molto probabilmente utilizzato dalla giovane per riscaldarsi.

Tutto l’appartamento, quando sono arrivati gli agenti nel primo pomeriggio, era, infatti, saturo di un forte odore: il volto della giovane presentava anche tracce di fuliggine. In serata gli agenti, tra gli oggetti appartenuti alla ragazzina, avrebbero trovato un diario. Nel quaderno ci sarebbero parole pesanti che India avrebbe scritto e che potrebbero far pensare all’ipotesi del suicidio, pista che gli inquirenti al momento non escludono.

A dire l'ultima e decisiva parola sarà l’autopsia che il pm Bertuzzi ha già disposto e che sarà eseguita questa mattina sul corpo della diciottenne. Solo allora si conosceranno le vere cause che hanno portato alla tragica fine di una ragazzina sensibile.