"Io e Del Piero, una passione per la vita e per gli occhiali"

"Io e Del Piero, una passione  per la vita e per gli occhiali"

"Io e Del Piero, una passione per la vita e per gli occhiali"

Speciale evento domenica dalle 17 in viale Ceccarini. Il riccionese Lele Danzi, direttore creativo AirDP Style, e Alessandro Del Piero, brand ambassador del marchio, presentano la nuova collezione di occhiali Chromosome of Bold XY by AirDP. Nella cornice della Boutique Ferretti, dove rigorosamente su invito sono attesi tanti ospiti. Ne da alcune anticipazioni lo stesso Danzi. Riccione fa parte di un importante tour?

"E’ la terza tappa di un promo-tour concordato e pianificato con Del Piero. Ha esordito il 17 aprile con un talk show alla Design Week al Castello sforzesco di Milano, la seconda tappa a Montecarlo durante la Formula 1, ora veniamo a Riccione".

Per l’AirDP di cosa di occupa? "Di tutta la parte di design della collezione, degli eventi e del marketing, non faccio più parte della compagine sociale". Quando è nata la passione per gli occhiali?

"L’ho sempre avuta. Da piccolo a scuola alla visita oculistica, pur di avere degli occhiali, feci finta di non vedere. Sempre da bambino, in vacanza con la famiglia a Vieste, piansi tre ore perché mi comprassero un occhialino verde a una bancarella, per poi mostrarmi contento in una foto. Tuttora colleziono occhiali, ho cominciato a comprarli da piccolo sulle riviste".

Come ha conosciuto Del Piero?

"Per caso durante un evento di golf a Torino tramite mio figlio che, mentre Alessandro attraversava il campo, gli ha chiesto un autografo. Diego gli ha domandato se si prestava a fare una gara di golf e Alessandro lo ha accontentato. Lì ho capito che Del Piero non è solo un campione nel campo, ma anche nella vita. Abbiamo cominciato a frequentarci e collaborare fino a unire i nostri due brand da lì abbiamo fondato l’AirDP per la categoria occhiali".

Perché ha deciso di vivere a Riccione?

"Sono di origine pugliese, ma ho sempre avuto una grande passione per questo posto. La prima volta mi ci ha portato papà, quando andava a Bologna si fermava sempre qui, così quindici anni fa mi sono trasferito definitivamente".

Da designer cosa farebbe a Riccione?

"In primis penserei a ristrutturare gli edifici abbandonati, non solo le colonie. Costruirei un campo da golf, perché attira la clientela alla quale Riccione può ambire. Per il resto è la città dove si vive meglio, la ridisegnerei così com’è con le sue spiagge meravigliose".

Nives Concolino