Le forze dell'ordine al residence (Migliorini)
Le forze dell'ordine al residence (Migliorini)

Rimini, 16 febbraio 2019 - Il cadavere era nella camera dell’appartamento del residence, senza alcuna traccia apparente di violenza. Una tragedia ancora avvolta nel mistero, la morte di Ivan Urbinati, un commerciante, di 46 anni, con un negozio nella zona di Viserba. Il magistrato ha disposto che venga effettuata l’autopsia, così da accertare le cause di una morte del tutto improvvisa e inaspettata.

A lanciare l’allarme, l’altro pomeriggio, sono stati i genitori della vittima. Non lo sentivano da almeno tre giorni, e avevano cominciato a preoccuparsi sul serio. Ogni tentativo di mettersi in contatto con il figlio tramite il telefonino era risultato inutile, il cellulare suonava a vuoto. L’uomo viveva in un appartamento di un residence di Rivabella che fino a una decina di giorni prima condivideva con la fidanzata. I due sembra si fossero allontanati, e lui era rimasto a vivere lì da solo. Il padre e la madre sempre più allarmati, hanno deciso a quel punto di chiamare il titolare del residence per chiedere notizie del figlio e scoprire il perchè di quel silenzio. Negli ultimi giorni però, nemmeno lui aveva avuto contatti con l’uomo, nessuno l’aveva visto. A quel punto i genitori si sono spaventati sul serio e temendo che potesse essere accaduto qualcosa, hanno chiesto al proprietario della struttura di aprire la porta con il passepartout.

Il gestore, anche lui ormai preoccupato, ha acconsentito ad aprire, e l’ha trovato. Ivan Urbinati era in camera, steso sul letto, immobile, e non c’erano molti dubbi sul fatto che fosse morto. Il titolare del residence ha dato subito l’allarme al 118, e sul posto insieme agli operatori sanitari sono arrivati anche gli agenti delle Volanti. Il medico però non ha potuto fare altro che constatare il decesso del riminese, ma sulle cause della morte è ancora buio fitto. Sul corpo non è stato trovato alcun segno di violenza, e la prima ipotesi del medico legale è che il decesso sia imputabile a un malore che l’ha colto forse nel sonno, anche se non è chiaro quando questo si sia verificato. E’ possibile che sia morto la notte stessa, ma non possono ancora escludere che la tragedia si sia consumata i giorni precedenti al ritrovamento. Il magistrato di turno ha deciso quindi di dissipare ogni dubbio e disporre l’esame autoptico, oltre a tutte le analisi e gli accertamenti necessarie per svelare le cause di questa tragedia.