Combattiamo contro la pandemia, ma per il momento l’abbiamo scampata contro l’influenza stagionale. Il merito è stato fin qui soprattuto del vaccino, così sostengono gli esperti, mai come quest’anno consigliato vista l’emergenza sanitaria. La campagna vaccinale contro l’influenza è praticamente finita, e gli effetti si stanno vedendo. "La sorveglianza sanitaria in atto sull’influenza stagionale ci dice che non ci sono stati casi, se non pochissimi, limitati e di modesta entità – conferma Franco Borgognoni, che dirige a Rimini l’unità operativa di igiene e sanità pubblica – Ce lo...

Combattiamo contro la pandemia, ma per il momento l’abbiamo scampata contro l’influenza stagionale. Il merito è stato fin qui soprattuto del vaccino, così sostengono gli esperti, mai come quest’anno consigliato vista l’emergenza sanitaria. La campagna vaccinale contro l’influenza è praticamente finita, e gli effetti si stanno vedendo.

"La sorveglianza sanitaria in atto sull’influenza stagionale ci dice che non ci sono stati casi, se non pochissimi, limitati e di modesta entità – conferma Franco Borgognoni, che dirige a Rimini l’unità operativa di igiene e sanità pubblica – Ce lo conferma anche il fatto che, fin qui, medici e pediatri non hanno ancora notificato al nostro dipartimento un solo caso di influenza stagionale degno di rilievo". Ma questo non significa, ovviamente, che non ci siano stati. Le segnalazioni scattano solitamente per i casi più gravi, che portano con sé conseguenze sui malati, e per quelli in cui si rendo necessario il ricovero in ospedale. Se guardiamo "solo ai numeri di un anno fa, prima che arrivasse la pandemia – continua Borgognoni – la differenza è palese. L’anno scorso di questi tempi erano già stati segnalati al nostro dipartimento circa 200 casi di influenza (184, per la precisione), mentre a oggi non abbiamo ricevuto ancora una sola segnalazione".

Non è ancora finita, "perché il periodo più critico dell’influenza stagionale di solito prosegue fino a febbraio". Ma "è evidente che quest’anno l’influenza non ha colpito come negli anni passati". Il territorio di Rimini non è un’eccezione. In tutta Italia, secondo i dati raccolti dall’Istituto superiore di sanità, i casi riconducibili all’influenza si sono drasticamente ridotti: nella settimana tra il 28 dicembre e il 3 gennaio erano un terzo rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Tanti sono i fattori che incidono sul calo dell’influenza stagionale. Il Covid è ovviamente tra questi: chi manifesta febbre e altri sintomi spesso poi è risultato contagiato dal virus. Naturalmente "anche l’utilizzo costante delle mascherine, per proteggerci dal virus, ha contribuito a ridurre la diffusione dell’influenza". Ma "quest’anno – aggiunge Borgognoni – c’è stata soprattutto una corsa al vaccino antinfluenzale, come mai era accaduto negli anni passati. Nel Riminese abbiamo somministrato poco meno di 80mila dosi di vaccino: sono tantissime rispetto al passato".

Sono stati vaccinati circa 34mila riminesi sopra i 65 anni e altri 43mila sotto i 65 anni. Quest’anno tra l’altro la vaccinazione era gratuita per tutti quelli sopra i 60 anni. Ai 77mila riminesi vaccinati (da medici di famiglia, in farmacia, negli ambulatori dell’Ausl) vanno aggiunti "i 1.700 anziani ospiti nelle case di riposo della provincia". Per loro la vaccinazione contro l’influenza stagionale è iniziata subito "trattandosi della categoria più a rischio e che, nel pieno della seconda ondata della pandemia, bisognava proteggere prima possibile".

Manuel Spadazzi