Vogliamo un aborto sicuro e legale e chiediamo ai sammarinesi di votare ‘sì’ al referendum del 26 settembre. Su questioni del genere non ci si può voltare dall’altra parte. La donna deve poter essere libera e assistita dalla sanità pubblica. Battersi per le proprie idee è un diritto di ogni individuo e, come tale,...

Vogliamo un aborto sicuro e legale e chiediamo ai sammarinesi di votare ‘sì’ al referendum del 26 settembre. Su questioni del genere non ci si può voltare dall’altra parte. La donna deve poter essere libera e assistita dalla sanità pubblica.

Battersi per le proprie idee è un diritto di ogni individuo e, come tale, deve essere rispettato.

Agire per diffondere una idea, così come perorare una causa, non è quindi solo legittimo, ma anzi, un caposaldo della democrazia. Ciò che invece non è legittimo è farlo tentando in ogni modo di far leva sulla sensibilità delle persone, convincendole della giustezza della propria idea utilizzando immagini e frasi irrispettose il cui unico scopo è quello di stilare dubbi scaturiti dalla strumentalizzazione, anziché costruire un pensiero critico e un dialogo basato su di esso.

Gli spazi che lo Stato mette a disposizione per le affissioni, così come quelli che vengono concessi in tv ed in pubblico, dovrebbero servire ad informare i cittadini e permettere loro di votare con coscienza in base a ciò che ritengono più giusto.

Utilizzare gli strumenti della democrazia in questo modo non è dignitoso, né costruttivo, e non riteniamo si possa rimanere silenti dinnanzi ad un comportamento simile.

Ci teniamo a rimarcare il fatto che nessun legislatore, certamente non noi, promulgherebbe una legge che consenta l’aborto fino al nono mese, anche perché non si può nemmeno tecnicamente parlare di ‘aborto’ al nono mese ma semmai di parto pre-termine, pratica peraltro già utilizzata in caso di gravidanze difficili per la salute della mamma e del bambino stesso.

Movimento Rete