L’immigrato ha messo seriamente a repentaglio l’incolumità di un infermiere dell’ospedale
L’immigrato ha messo seriamente a repentaglio l’incolumità di un infermiere dell’ospedale
Non sono pochi i pericoli corsi ogni giorno dal personale sanitario che opera in corsia. All’emergenza pandemica dell’ultimo anno e mezzo si aggiunge, in alcuni casi, il comportamento ‘folle’ dei pazienzi che si ritrovano a transitare nei corridoi degli ospedali. Follie non certo innocue, che in alcuni casi rischiano seriamente di avere conseguenze gravi per gli stessi operatori della sanità impegnati a salvare vite. E’ il caso, ad esempio, di un 30enne nordafricano che lunedì scorso, durante un raptus,...

Non sono pochi i pericoli corsi ogni giorno dal personale sanitario che opera in corsia. All’emergenza pandemica dell’ultimo anno e mezzo si aggiunge, in alcuni casi, il comportamento ‘folle’ dei pazienzi che si ritrovano a transitare nei corridoi degli ospedali. Follie non certo innocue, che in alcuni casi rischiano seriamente di avere conseguenze gravi per gli stessi operatori della sanità impegnati a salvare vite. E’ il caso, ad esempio, di un 30enne nordafricano che lunedì scorso, durante un raptus, ha messo seriamente a repentaglio l’incolumità di un infermiere dell’ospedale Infermi di Rimini. L’uomo, positivo all’Hiv, avrebbe infatti schizzato il proprio sangue infetto direttamente negli occhi del lavoratore: un gesto molto pericoloso, in grado potenzialmente di dare seguito alla trasmissione del virus responsabile dell’Aids. Questo almeno è il racconto fatto dallo stesso infermiere, e da altri testimoni presenti sul posto, agli agenti della Polizia di Stato intervenuti. Alla questura di Rimini il compito di procedere con gli opportuni accertamenti e di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Il 30enne ha ricevuto una querela: il reato ipotizzato è tentate lesioni. Stando alla ricostruzione fatta dall’operatore sanitario, tutto sarebbe cominciato poco dopo le 10. Il nordafricano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati, con un passato da tossicodipendente alle spalle, arriva in ospedale dopo aver quella che sembra essere l’ennesima assunzione di droga. E’ in stato di alterazione e il personale del 118 decide di ricoverarlo, vista anche la sua condizione di sieropositivo. Gli viene applicato un accesso venoso periferico per la somministrazione di una soluzione liquida e viene lasciato sul lettino del pronto soccorso. A un tratto, secondo la testimonianza riportate alle forze dell’ordine, il 30enne si sarebbe risvegliato dal suo stato di ’catalessi’. Rendendosi conto di trovarsi in ospedale, avrebbe dato in escandescenza, prima mettendo a soqquadro il pronto soccorso, quindi strappandosi il deflussore e l’ago del braccio e iniziando a rotearli rabbiosamente per la stanza. Dai due strumenti fuoriescono inevitabilmente delle gocce di sangue che, stando alla denuncia presentata, avrebbero colpito negli occhi il malcapitato infermiere, che in que momento si trovava per puro caso a trovare di lì. Quest’ultimo è stato costretto a rivolgersi a sua volta ai medici, che hanno deciso di sottoporlo ad una profilassi anti-Hiv, in attesa di ulteriori accertamenti. Il 30enne è stato invece denunciato.

l.m.