La mossa dell’indagato. Chiesto l’incidente probatorio. Ecco cosa vuol sapere Louis

Il pool difensivo di Dassilva ha depositato la domanda per far svolgere ai periti del gip gli accertamenti irripetibili: focus su quando e con quali modalità sono state lasciate le tracce.

La mossa dell’indagato. Chiesto l’incidente probatorio. Ecco cosa vuol sapere Louis

La mossa dell’indagato. Chiesto l’incidente probatorio. Ecco cosa vuol sapere Louis

di Francesco Zuppiroli

Mosse e contromosse. Il delitto di Pierina Paganelli, a otto mesi e mezzo dalla mattanza della 78enne uccisa in via del Ciclamino con 29 coltellate, si è trasformato in una grande scacchiera dove Procura e difesa dell’unico indagato per omicidio, Louis Dassilva, si scambiano scacchi più o meno decisivi nella strada per la risoluzione del giallo. E dopo i nuovi interrogatori da parte di chi indaga alla nipote 17enne di Pierina e al marito di una cugina di Manuela, tra ieri sera e questa mattina è arrivata invece la tanto attesa richiesta per l’incidente probatorio da parte del pool difensivo di Dassilva.

L’avvocato Riario Fabbri e la criminologa e consulente di parte Roberta Bruzzone hanno quindi anticipato i tempi di 10 giorni per depositare la richiesta di incidente probatorio. Una richiesta che ora verrà attentamente vagliata dal gip per decidere se concedere lo svolgimento degli accertamenti irripetibili entro i confini e le regole della cristallizzazione della prova. L’incidente probatorio, infatti, oltre a fare sì che siano periti terzi e nominati dal giudice per le indagini preliminari ad eseguire gli accertamenti irripetibili sul Dna, sarà garanzia dell’acquisizione anticipata dei risultati come prove in vista di un eventuale processo a carico di Dassilva. C’era attesa per questa ’mossa dell’indagato’, dal momento che la domanda di incidente probatorio è stata integrata dalla criminologa Bruzzone e Riario Fabbri con un ampliamento dei quesiti sulle tracce da analizzare.

Nello specifico, la difesa di Dassilva nella domanda chiede di cercare di definire, in caso di match positivo tra le tracce di Dna sui reperti nelle mani di chi indaga e i campioni biologici di Louis, quando le tracce rilasciate dal metalmeccanico senegalese siano effettivamente entrate in contatto con Pierina o i reperti: al momento dell’omicidio? Giorni prima? La mattina del ritrovamento? E ancora, la difesa di Dassilva nella richiesta di incidente probatorio aggiunge anche di voler sapere, soprattutto, con quali modalità le suddette tracce di Dassilva sarebbero entrate in contatto con il corpo di Pierina o più in generale i reperti: per contatto? Per schizzo? Per caduta?

Da oggi la domanda formalizzata e depositata sarà sottoposta dunque all’attenzione del gip (potrebbe riservarsi del tempo per esaminare), che dovrà quindi decidere se accoglierla in toto o in parte o meno e convocare appositamente udienza con le parti.