La rinascita è completa. Aspettando la riapertura, il Cocoricò si è riappropriato del suo nome. L’altro ieri la nuova asta di vendita per i marchi Cocoricò, Memorabilia e tutti gli altri legati alla discoteca di Riccione (sotto sequestro dopo l’azione giudiziaria avviata dall’artista Gabry Ponte contro la vecchia gestione) non è andata deserta. Ad acquistare i marchi infatti è stato proprio Enrico Galli, titolare dell’Altromondo, che ha preso in gestione la Piramide e sta investendo parecchio per riaprirlo con una nuova veste e riportarlo ai vecchi splendori. Non avendo il marchio e il nome, Galli era stato costretto a ribattezzare la discoteca ’Cocco’, che è poi il diminutivo usato da tanti frequentatori del locale. "Adesso la storia del Cocoricò può veramente ricominciare – sottolinea Galli – I lavori stanno proseguendo, aspettiamo l’ordinanza che ci permetta di riaprire. Non saremmo pronti per agosto, in ogni caso. Dovremo attendere il mese di settembre". Galli non si sbilancia sulla spesa sostenuta per acquistare i marchi del Cocoricò, ma l’asta partiva da una base di 100mila euro e pare che l’offerta finale fatta dall’imprenditore sia stata il doppio.