La rinascita di Sabrina: "Un centimetro alla volta, adesso vedo la luce"

Sopravvissuta ad un incidente aereo, ha scritto la sua storia in un libro "Ho subito un grosso trauma: non è stato facile ricostruire il percorso di vita".

La rinascita di Sabrina: "Un centimetro alla volta, adesso vedo la luce"

La rinascita di Sabrina: "Un centimetro alla volta, adesso vedo la luce"

Caduta e risalita, capacità di riemergere da un baratro di oscurità con lo stesso radioso sorriso di sempre. È la storia di Sabrina Spada di San Marino, raccolta da Gigi Mattarelli nel suo nuovo libro "Insieme a te Sabri, un centimetro alla volta", che sarà presentato il 1 marzo alla Fabbrica delle Candele a Forlì.

Tutto inizia nel 2011. Sabrina è una ragazza sammarinese di 25 anni, solare e appassionata di sport estremi. Il 2 aprile si appresta a effettuare il suo quarantesimo lancio col paracadute, undici persone a bordo di un aereo Pilatus, decollato dall’aeroporto La Spreta di Ravenna. A 300 metri di altezza l’aereo precipita. I passeggeri sopravvivono, ma Sabrina riporta ferite gravissime e finisce in coma, per poi risvegliarsi dopo tre settimane. C’era anche un bambino di 11 anni, a bordo. "Mi hanno detto che l’ho protetto col mio corpo – raccontò poi Sabrina – si fratturò solo il polso. A terra era presente anche il mio fidanzato, anche lui paracadutista che era partito col volo precedente. Un incidente aereo del genere, con i paracadutisti a bordo, in fase di decollo, non era mai successo". Se ci trovassimo in un film questo sarebbe il lieto fine, ma per Sabrina è solo l’inizio di un nuovo viaggio tutto in salita. Si sveglia tra le urla, dolorante e con il corpo rigido.

Deve cominciare un lungo percorso di rinascita, fatto di piccole conquiste quotidiane, ricadute, ma soprattutto tanta voglia di riprendersi la propria vita dalle mani del destino. A un certo punto matura in lei il desiderio di raccogliere la sua storia in un libro. Lo scopo è condividere con i lettori questo viaggio tortuoso, ancora in corso, e mostrare che possiamo impegnarci per raggiungere la felicità nonostante i nostri limiti.

Fondamentale è l’incontro con il giornalista Gigi Mattarelli, che decide di scrivere il libro. L’operazione si rivela complicata perché il trauma ha tolto a Sabrina molti ricordi e diventa quindi necessario intervistare famigliari, amici e medici per ricostruirne la storia. "Questo lavoro ha due caratteristiche" spiega Mattarelli "La prima è la delicatezza, perché per i famigliari non è facile raccontare i dettagli di un’esperienza così dolorosa. La seconda è il contagio, perché non è possibile scrivere qualcosa su questa ragazza senza essere contagiati dal suo modo di essere". Tra Gigi e Sabrina si viene così a creare un bellissimo rapporto, come testimoniato dalle parole di quest’ultima: "Ringrazio profondamente Gigi per il lavoro che ha fatto. Ricostruire il percorso di vita di una persona che ha subito un grosso trauma non è facile". La presentazione del libro andrà in scena venerdì 1 marzo alle ore 18 presso la Fabbrica delle Candele, che ha deciso di promuovere l’iniziativa al fianco del Comune di Forlì, dell’editore del volume Grafikamente e dell’impresa sociale CavaRei. Oltre a Sabrina Spada e Gigi Mattarelli, parteciperanno l’assessore alle politiche giovanili Paola Casara e la presidente di CavaRei Maurizia Squarzi. L’evento sarà condotto dal giornalista Fabio Gavelli e parte del ricavato andrà all’impresa sociale CavaRei, nella cui comunità Sabrina ha vissuto tra il 2021 e il 2023. "Sabrina è arrivata qui perché voleva sperimentare un progetto di vita autonoma. È all’interno della nostra sede che le è venuta l’idea del libro" racconta Maurizia Squarzi. CavaRei destinerà la sua parte dei proventi in attività a sostegno delle persone con disabilità, in perfetta armonia con il sottotitolo del libro di Sabrina: "la voglia di vivere è più forte di qualsiasi trauma".

Michele Santolini