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10 mag 2022

"La sicurezza non va strumentalizzata"

"La questione sicurezza non può essere strumentalizzata" dice il candidato sindaco Stefano Caldari. "Io non lo farò. Porterebbe voti? Non mi interessano se ottenuti così, non li vorrei". Ormai è battaglia aperta sulla sicurezza cittadina tra la coalizione di centrosinistra e quella di centrodestra. Il M5S torna a contestare l’amministrazione: "Ad oggi abbiamo solo la promessa del sindaco uscente, di rafforzare i presidi a partire da giugno. E fino ad allora?". Poi l’attacco all’assessore Raffaelli. "Sarebbe importante che l’assessora disponga immediatamente un piano operativo, quantomeno di controllo massiccio del territorio, per le forze di Polizia Locale. Non accettiamo assolutamente la scusa della mancanza di personale. C’è stato un anno di tempo per indire concorsi, aumentare i presidi e arruolare nuovi agenti". Il movimento chiede di "finanziare l’ingaggio di guardie giurate private da arruolare come supporto; attuare un protocollo di intesa di ‘vicinato vigile e solidale’ simile a quello già sottoscritto da altri enti locali, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri e la prefettura". A "non accettare lezioni sulla sicurezza" è la Raffaelli, "se vengono da chi a livello nazionale ha smantellato i decreti della Lega. La sicurezza è un tema con figure definite, il questore e il prefetto, la polizia locale è di supporto. Strumentalizzare la sicurezza è disonesto". A contrattaccare anche l’onorevole Jacopo Morrone. "Il candidato Angelini non parli di sicurezza. Noi come Lega siamo sempre stati al fianco delle forze dell’ordine e dei cittadini".

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