Rimini, 15 aprile 2018 - Hanno deciso di trascorrere un pomeriggio ‘diverso’, tutto al femminile. Ma le quattro signore con un’età compresa tra i 56 e i 48 anni, tre casalinghe e una pensionata, non avevano voglia di rinchiudersi in una spa per qualche ora di relax tra massaggi e pettegolezzi. Hanno scelto di fare shopping. Ma a modo loro. Si sono dirette, dopo una ‘vasca’ in corso D’Augusto, al centro commerciale ‘Le Befane’. E, una volta lì, sono state attirate subito dagli abiti, alcuni molto luccicanti, di ‘Zara’. Sono entrate nel grande spazio commerciale, hanno osservato, per bene, gonne, vestite e giacche. Poi, quasi per gioco, hanno deciso di realizzare il loro ‘folle’ piano.

"Perché, invece, di pagarli, non li portiamo via?", ha proposto una delle quattro come ‘diversivo’ per un pomeriggio alternativo. Le altre tre hanno accettato l’idea e, proprio come una vera gang, si sono divise i compiti. Due avrebbero svolto il ruolo di palo per coprire il lavoro delle altre che avrebbero portato via materialmente i vestiti, selezionati da tutte e quattro. Nulla è stato lasciato al caso. Così si sono messe all’opera le quattro cinquantenni (una, tra l’altro, è anche nonna). Tentando di non farsi notare dagli altri acquirenti e dal personale di sorveglianza, hanno scelto abiti a fiori, top, giacche nere senza collo, camicie e hanno staccato anche l’antitaccheggio. Poi hanno messo la merce in sacchetti e hanno tentato di confondersi con gli altri clienti.

Ma a 'controllare’ la scena, tra i nuovi vigilantes, c’era anche un ragazzo senegalese che aveva notato qualche ‘gesto di troppo’ delle quattro insospettabili cinquantenni. E ha chiesto un controllo ulteriore, richiamando anche l’attenzione della polizia. La volante, arrivata subito sul posto, ha trovato le quattro signore, tutte munite di borse dello shopping. Dentro vi erano montagne di ‘pezzi’, con t-shirt, gonne, abiti, per un valore di oltre mille euro. Erano stati letteralmente rubati, portati via senza sborsare un solo euro. Nella fretta, poi, di arraffare i capi d’abbigliamento, le signore ne avevano anche irrimediabilmente danneggiati alcuni con lo strappo dell’antitaccheggio. Per le quattro casalinghe sono scattate così le manette ai polsi.

L’accusa che grava sulla loro testa è di furto pluriaggravato in concorso. Ieri mattina sono comparse in tribunale per la direttissima. L’arresto è stato convalidato: i loro difensori hanno chiesto i termini a difesa ed il processo è stato aggiornato alla prossima settimana.