Mettere in piedi un festival, dopo il lockdown e con tutte le misure anti-Covid previste per gli organizzatori e il pubblico, è di per sè già un’impresa. Se poi si aggiunge il fatto che questa edizione de Le città visibili è stata concepita proprio durante la fase più acuta della pandemia, si capisce bene quanto...

Mettere in piedi un festival, dopo il lockdown e con tutte le misure anti-Covid previste per gli organizzatori e il pubblico, è di per sè già un’impresa. Se poi si aggiunge il fatto che questa edizione de Le città visibili è stata concepita proprio durante la fase più acuta della pandemia, si capisce bene quanto "per noi – dice Tamara Balducci, direttrice dell’evento – sia stato complicato". Nonostante tutto, il festival dedicato a teatro e musica torna in scena anche stavolta. Con nuove date e spazi: si farà dal 28 agosto al 6 settembre al complesso degli Agostiniani. "Ci trasferiamo in spazi più centrali – osserva la Balducci – con un programma che risente del periodo inedito che abbiamo vissuto, anche per certi temi affrontati negli spettacoli". "Ma solo il fatto di esserci ancora – aggiunge – l’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia – significa gettare il cuore oltre l’ostacolo".

Tanti i protagonisti della rassegna, riminesi e non solo. Tornerà in scena l’attore riminese Teodoro Bonci del Bene con Astronave Italia, performance inedita pensata per un singolo spettatore alla volta. Saranno del festival anche il Teatro della Ribalta "con Settimo Continente, la compagnia Kepler-452 col suo Lapsus Urbano, e ancora il gruppo teatrale Menoventi che porterà in scena L’incidente è chiuso, il lavoro sul poeta della rivoluzione russa Majakovskij. Tra i protagonisti anche Lodo Guenzi, cantante e frontman della band Lo Stato Sociale, con lo spettacolo Capitalismo magico. Non mancherà poi la musica, che si affiderà alle voci di Giovanni Truppi, Margherita Vicario e di altri.