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10 mag 2022

"L’ho fatto perché non volevo dipendere dalla politica"

Filippo Giorgetti spiega cosa l’ha convinto a candidarsi per quel ruolo: "Ho scelto un municipio lontano dal mio"

Il sindaco di Bellaria, l’ingegnere Filippo Giorgetti
Il sindaco di Bellaria, l’ingegnere Filippo Giorgetti
Il sindaco di Bellaria, l’ingegnere Filippo Giorgetti

Sindaco Giorgetti, perché lo ha fatto?

"Perché ho partecipato al concorso del Comune di Morciano? E’ semplice. Non voglio dipendere dalla politica".

Ovvero?

"Se un giorno dovessi decidere di smettere di fare politica, voglio poter garantire un futuro a me e alla mia famiglia. Non voglio campare di politica".

Lei non è socio di un avviato studio di progettazione di Bellaria Igea Marina, insieme a suo padre, ingegnere come lei?

"Quando sono stato eletto, tre anni fa, ho sciolto la società e chiuso la partita Iva. A scapito di mio padre che è rimasto molto male".

Avrebbe potuto continuare, evitando di presentare progetti firmati da lei nel suo Comune.

"Volevo stare sereno, ed evitare ogni eventuale polemica. Però non volevo buttare via la mia laurea in ingegneria edile".

Veniamo al concorso.

"Se stai per 10 anni senza fare attività professionale nel tuo settore, dopo riprendere da professionista è molto complicato, se non sfruttando le conoscenze politiche. Cosa che io voglio evitare. Per questo ho fatto il concorso. Scegliendo un Comune lontano dal mio, per non avere interferenze neppure potenziali con la mia attività. Faccio notare che sono in buona compagnia. Sono dipendenti di altri Comuni anche il sindaco di Misano e quello di Montefiore".

Come fa a conciliare gli impegni da sindaco con quelli di tecnico comunale?

"Come tutte le altre persone che hanno un doppio lavoro. A Morciano faccio tre mezze giornate, posso arrivare a 18 ore a settimana invece che 36, in virtù dei permessi previsti dalla legge, cercando di inserire gli impegni a Bellaria nel tempo rimanente".

Il tempo per la sua famiglia riesce a trovarlo?

"Cerco di trovarlo, in questo momento è abbastanza complicato".

Con il sindaco Ciotti vi vedete?

"L’ho incontrato solo una volta, cerco di non disturbare, e soprattutto di fare squadra con le altre persone dell’ufficio".

Di cosa si occupa a Morciano? "Il settore è quello dell’urbanistica e dell’edilizia privata. In sostanza seguo l’istruttoria delle pratiche. Devo dire che è anche un modo di ampliare il proprio punto di vista. Sinora ho sempre visto le cose come politico e amministratore, adesso posso vederle anche con l’angolazione del procedimento burocratico amministrativo. Nel mio servizio c’è la figura della cosiddetta ‘posizione amministrativa’. Io ho l’incarico di istruttore tecnico".

Dalla delibera di Morciano si legge che la sua retribuzione è di 22.135 euro l’anno, più 622 euro di indennità. A questo si aggiunge lo stipendio da sindaco?

"Ho rinunciato al 50 per cento dello stipendio, arrivo come sindaco a circa 1.200 euro netti in busta paga. In pratica il Comune di Bellaria risparmia sulla mia retribuzione e sui contributi". Lei potrebbe scegliere l’aspettativa non retribuita a Morciano. Lo farà?

"E una cosa che spetta di diritto, una volta assunto. Valuterò".

m. gra.

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