Il vaccino russo è già utilizzato in una trentina di Paesi nel mondo (foto Ansa)
Il vaccino russo è già utilizzato in una trentina di Paesi nel mondo (foto Ansa)
Il gran giorno dell’arrivo dello Sputnik V potrebbe essere oggi. Tutto, infatti, sembra essere pronto per l’arrivo a San Marino delle 7.500 dosi di vaccino russo che sbarcherebbe da un cargo in arrivo dalla Federazione a Milano e dopo le pratiche di sdoganamento, nel pomeriggio, varcare i confini del Titano. Pratiche che dovrebbero essere veloci essendo le autorità al lavoro da giorni per velocizzare al massimo il trasporto verso la piccola...

Il gran giorno dell’arrivo dello Sputnik V potrebbe essere oggi. Tutto, infatti, sembra essere pronto per l’arrivo a San Marino delle 7.500 dosi di vaccino russo che sbarcherebbe da un cargo in arrivo dalla Federazione a Milano e dopo le pratiche di sdoganamento, nel pomeriggio, varcare i confini del Titano. Pratiche che dovrebbero essere veloci essendo le autorità al lavoro da giorni per velocizzare al massimo il trasporto verso la piccola Repubblica. Tutto fa pensare che il giorno sia oggi considerata l’allerta delle forze dell’ordine visto che, con ogni probabilità, il camion frigo sarà scortato e dalle comunicazioni dello stesso Istituto per la sicurezza sociale che informa i media che saranno realizzate riprese fotografiche e televisive da un’apposita troupe e che non saranno ammessi fotografi di testate, operatori e giornalisti all’arrivo del prezioso carico, ma solo per evitare assembramenti che potrebbe essere pericolosi a causa dei contagi da Covid.

Altro segnale che tutto è pronto per partire è la richiesta giunta a medici, infermieri e operatori sanitari relativamente alla disponibilità ad effettuare il vaccino russo, visto che ancora non ci sono le autorizzazioni né dell’Ema (l’European medicines agency, l’agenzia europea del farmaco) e nemmeno della Fda (la Food and drug administration, l’agenzia statunitense dei farmaci).

Pochi ormai i medici che lavorano nell’ospedale di Stato o sul territorio che non siano vaccinati, avendo provveduto a farlo in Italia attraverso i rispettivi Ordini professionali. Numeri più alti, invece, tra gli altri operatori sanitari. Tutto, comunque, è pronto per partire con le immunizzazioni, dal personale già addestrato ai frigoriferi che arrivano a meno 80 gradi, in attesa da quasi due mesi di ospitare i vaccini.

La questione vaccini ha dominato anche i lavori del Congresso, visto che è diventato il tema più importante di questi ultimi tempi, non essendo ancora stata avviata la campagna vaccinale a due mesi di distanza da tutti gli altri Paesi della zona euro.

Intanto sul Titano, nel corso delle ultime 24 ore, è stato registrato un solo caso di positività al virus, ma a fronte di un basso numero di tamponi processati (solo 26) come ormai accade usualmente durante i week-end.

Monica Raschi