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3 mag 2022

Lodo Guenzi le ‘canta’ al capitalismo magico

Il cantante bolognese protagonista dello spettacolo che chiude la stagione teatrale di Verucchio: con lui sul palco Nicola Borghesi

Lodo Guenzi
Lodo Guenzi
Lodo Guenzi

Il cantante bolognese Lodo Guenzi, leader della band Lo Stato Sociale, è il protagonista, insieme a Nicola Borghesi, dello spettacolo Capitalismo magico a cura della compagnia Kepler-452: è l’ultimo appuntamento della stagione teatrale a Verucchio, sabato alle 21.15 al teatro Pazzini. "There is no alternative" amava ripetere Margaret Thatcher, riferendosi al capitalismo. Non c’è alternativa. "A noi che abbiamo trent’anni oggi non l’hanno nemmeno mai detto, tanto era evidente" commenta Guenzi. Tanta la curiosità per questa strana coppia che in Capitalismo magico si chiede se esista qualcosa nella realtà che non risponda al mantra del dare-avere. Sulla genesi di questo spettacolo in un’intervista Lodo Guenzi ha raccontato: "Tutto è iniziato nel 2019 quando Radiotre ci ha chiesto uno spettacolo per la festa della rete. Abbiamo deciso di usare un pianoforte e le nostre parole per raccontare la visione del mondo di due trentenni. Ci troviamo alla fine della prima parte della nostra vita durante la quale ci siamo arrabattati in una qualche forma di carriera. Adesso si tratta di capire cosa fare da grandi. Il sistema ti chiede di entrare nel mercato, anche se una parte di te non ci vorrebbe essere e non vorrebbe pagare il conto".

I due artisti bolognesi, in Capitalismo magico, partono da questo assunto per costruire uno spettacolo che intreccia pezzi d’attore e canzoni, storie dell’Italia degli Anni Dieci e vicende personali. "L’impressione di avere intorno un sistema basato unicamente sul principio di scambio è un dato quasi generazionale" dicono i due attori, che si esibiscono fianco a fianco sul palcoscenico ma che sono anche amici nella vita, amici d’infanzia. Il principio di scambio, ossia l’idea che basti pagare per avere qualcosa, e che tutto sia un "servizio", è talmente introiettato nelle persone da rischiare diventare l’alfabeto naturale delle relazioni: affettive, familiari, di amicizia. Di questo parla lo spettacolo.

Rosalba Corti

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