Giorgio e Letizia Borgognoni erano sposati da 63 anni
Giorgio e Letizia Borgognoni erano sposati da 63 anni

Rimini, 20 dicembre 2020 - Legati da un amore indissolubile per un’intera vita, sono deceduti nello stesso giorno a distanza di dodici ore, lui con coronavirus, lei con l’Alzheimer. Protagonisti di questa incredibile storia da libro Cuore due anziani riccionesi, Lorenzo Borgognoni, originario di Onferno, e Letizia Galvani, nativa di Montefiore, uniti in matrimonio da 63 anni. In gennaio avrebbero compiuto, lui 91 anni, lei 87. La loro semplice, ma esemplare, storia d’amore ha avuto il suo epilogo martedì, quando il cuore di Lorenzo, affetto da varie patologie aggravate dal Covid contratto in ospedale, é scomparso alle 10,30 di mattino. Come se si fosse spezzato quel magico filo che, tra gioie e dolori li univa da tanti anni, dodici ore dopo Letizia l’ha raggiunto in cielo.

Così venerdì, giorno dell’ultimo saluto, sono tornati in chiesa, ancora insieme, come nel giorno del loro "sì" e come tantissime altre volte era capitato durante la loro esistenza, finché con l’avanzare dell’età i malanni non hanno preso il sopravvento. Sull’altare a concelebrare don Stefano Battarra e don Marzio Carlini, loro amico di vecchia data. Lorenzo, ex operatore ecologico alle dipendenze della Geat, e Letizia, governante, a Riccione erano conosciuti anche per aver collaborato per alcuni anni con il figlio Giorgio nel suo ristorante, il Cristallo, davanti a piazzale Ceccarini.

E’ lui a raccontare l’ultimo capitolo della storia dei suoi genitori. "Mio padre era stato ricoverato una quindicina di giorni fa al Cervesi di Cattolica, ma risultava negativo al coronavirus – racconta – mentre si curava per i suoi svariati acciacchi, ha però contratto il virus e, trasferito all’Infermi di Rimini, in due giorni se n’è andato per sempre. Mia mamma si trovava invece nella clinica Montanari di Morciano, dov’era stata ricoverata perché affetta da Alzheimer in uno stato avanzato. Era entrata in clinica qualche giorno prima che mio padre andasse il ospedale". Lorenzo e Letizia che, oltre a Giorgio hanno avuto due figli gemelli, Roberto che vive in Francia, e Renzo deceduto a dieci anni nel 1973, hanno sempre vissuto insieme, dividendo la loro vita tra lavoro, casa e chiesa, prodigandosi anche per i quattro nipoti e altrettanti pronipoti.

«I miei genitori avevano una grande fede – testimonia Giorgio – frequentavano la parrocchia di San Martino. Quando fu costruita, mio padre diede il suo contributo economico e si prestò pure come muratore. Insieme, diverse volte, sono andati in vacanza anche con don Giorgio Dell’Ospedale, che è stato parroco dei Ss. Angeli Custodi fino alla sua scomparsa avvenuta due mesi e mezzo fa per coronavirus. Anche nella malattia sono rimasti a casa insieme, nella stessa camera, uno accanto all’altro". E insieme resteranno nel nuovo camposanto di Riccione.