Malika Ayane in versione scrittrice "Racconto l’ansia da felicità"

La cantante ospite del festival ‘Biglietti agli amici’: incontra il pubblico per condividere il suo esordio letterario

Malika Ayane in versione scrittrice  "Racconto l’ansia da felicità"

Malika Ayane in versione scrittrice "Racconto l’ansia da felicità"

È un ritorno a Rimini per Malika Ayane e questa volta la cantante incontra il pubblico per condividere il suo esordio letterario, ospite del festival ‘Biglietti agli amici’, stasera alle 22, alla Piazza sull’Acqua, protagonista dell’evento ‘Una ragazza, una voce’, dove sarà in dialogo con il conduttore Fabio Canino. L’artista ha pubblicato il libro ‘Ansia da felicità’ (Rizzoli), un titolo che si ispira a una sua canzone. Una raccolta di racconti intrecciati fra loro, dove non manca l’ironia e c’è una forte presenza femminile: ci sono Melina, Nina che si sente ostaggio del "mostro", Miranda, una donna che fa scintille tra le lenzuola e, ancora Marija, Madeleine e tanti altri protagonisti impegnati a vivere in uno stato costante di ansia da felicità perché la realtà non è mai bianca o nera.

Cosa mettono a nudo questi personaggi?

"L’ammissione della fragilità, che è un po’ il tema e lo spauracchio del nostro tempo. Siamo tutti alla ricerca della leggerezza, quella bella e non quella simulata, oltre ad aver bisogno di appartenere a uno stato di fragilità. I miei personaggi rivendicano il diritto a inciampare e sbattere. Sono esseri umani che affrontano profondamente se stessi e la vita".

Che cos’è l’ansia da felicità?

"È lo stato intermedio tra il desiderio di una cosa che ci rende felice, un lieto fine come obiettivo della gioia e il timore di rimanere delusi, ma anche la paura di essere felici. È un’ansia che arriva quando ci mettiamo a nudo".

È l’ansia del nostro tempo?

"La necessità di essere sempre performanti, dover dimostrare una bellezza che si racconta attraverso i social e aver paura di essere ordinari e non brillanti".

Come nascono i personaggi del libro?

"Mi sono ispirata alle persone che ho incontrato. È il mio sguardo, il mio modo di leggere le cose, mi sento vicina a ognuna delle donne raccontate nel libro. Voglio molto bene a queste ragazze che provano a smontare con le loro vite gli stereotipi della nostra società".

Sta già pensando a un nuovo libro?

"Mi piacerebbe scrivere un libro con protagonisti gli uomini, provare a parlare della loro sensibilità, anche solo per cambiare punto di vista".

Dal fronte musicale può anticipare qualcosa?

"Sto scrivendo tanto, ma non ho ancora idea del disco che voglio fare e arriverà il momento in cui mi chiuderanno in studio. In autunno sarò di nuovo a teatro con il musical Cats, che ha già avuto un successo straordinario".

Qual è il suo legame con la Romagna?

"L’ho scoperta da adulta, è un posto che ti accoglie con grande calore. La Romagna è abitata da giganti, c’è genialità, voglia di vivere e santa malinconia che mi fanno sentire a mio agio".

Tornando al festival riminese…Biglietti agli amici ne scrive?

"Sì e quando scrivo i biglietti ne compro almeno tre perché per arrivare a dire la cosa giusta, di solito, due volte sbagli".

Lina Colasanto