Rimini, 24 febbraio 2018 - Rimini con l’acqua alla gola, fra fossi e torrenti esondati, strade allagate, frane. E non sono mancati momenti di paura ieri per diversi automobilisi, rimasti intrappolati nei sottopassi. L’episodio più grave ieri poco prima delle 20 a Viserba (video), dopo padre e figlio hanno imboccato il sottopasso di via Curiel e sono rimasti bloccati. L’uomo è riuscito a salire sul tetto con il bambino e poi ha subito chiamato i soccorsi: a salvarli sono stati i vigili del fuoco. Stessa sorte per il conducente di un autocarro, nello stesso punto.

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Poche ore prima invece in via Longiano, a San Martino in Riparotta, un automobilista 47enne è rimasto prigioniero di un sottopasso dopo aver tentato di passare con la macchina. L’uomo ha cercato di fare manovra più volte con la sua Fiat Croma per fuggire dalla trappola, ma vistosi imprigionato ha chiamato i pompieri e si è salvato salendo sul tetto dell’auto, in attesa dell’arrivo dei vigili. Che ieri in poche ore hanno fatto oltre un centinaio di interventi e sono stati costretti a raddoppiare i turni.

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Il maltempo ha reso impraticabile la circolazione in moltissime zone di Rimini. E’ stato chiuso temporaneamente il sottopasso di via Sacramora alle Celle. E’ finito sott’acqua anche quello di via Angeloni, a Riccione. Chiusa anche via Casalecchio, in zona aeroporto. Ma le situazioni più critiche ieri a Rimini, dove da mercoledì sono caduti 150 millimetri di pioggia, si sono registrate a Vergiano e Spadarolo, e a Sant’Ermete a Santarcangelo.

Molte strade, come via Osteria Pettini, si sono trasformate in un fiume d’acqua e fango (FOTO), a causa della tracimazione dei vari fossi e canali di scolo. La stessa Marecchiese in alcuni punti è diventata impraticabile. Allagato il tratto di strada provinciale all’altezza del Lidl, dove interseca l’autostrada. A finire in ginocchio sono state le stesse zone finite sott’acqua il 6 febbraio del 2015. Alcune case si sono allagate, tanti residenti si sono armati di stivali, sacchi di sabbia e pompe per evitare il peggio.

Grave la situazione del torrente Mavone, che rischia di esondare da un momento all’altro. «Sembra di rivivere l’incubo del 2015. Se la pioggia continuerà con questa intensità e non si interviene subito, rischiamo un’altra catastrofe», dice Daniele Manfroni, che tre anni fa fu costretto a scappare dal tetto di casa perché l’acqua aveva invaso il pianoterra. Rabbia e paura anche a Villa Verucchio, dove una strada è franata ed è stata chiusa dalla polizia locale. Anche qui numerosi i fossi esondati con l’acqua che ha invaso le strade. Critica anche la zona a monte dell’Adriatica, tra Viserba e Torre Pedrera. L’area compresa tra via Pavese, la zona Case Nuove e via Orsoleto è stata in buona parte sommersa. Chiusa fin dal mattino via Orsoleto. Acqua alta anche a Rimini sud, dove vengono monitorati i sottopassi. Difficoltà per via Manfroni, a Miramare. Tanti gli scantinati allagati, con l’acqua che non ha superato i 40-50 centimetri d’altezza.

A Fiabilandia per evitare la tracimazione del laghetto interno sono state usate le pompe d’emergenza, che hanno però inviato l’acqua in strada, causando difficoltà. Disagi segnalati dai residenti anche vicino all’ospedale: «Tutto intorno si è formato purtroppo il solito lago, vicino al ricovero dei pazienti dell’Hospice». A Riccione il Rio Melo e il Marano sono esondati in vari punti nel tardo pomeriggio. Tutti i fiumi restano ‘sorvegliati speciali’. Così come il mare, molto mosso dal vento di bora, arrivato alla strada a Viserba.

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