Alcuni bambini all'uscita da scuola (Mdf)
Alcuni bambini all'uscita da scuola (Mdf)

Rimini, 30 ottobre 2020 - Prima denuncia il marito perchè ha fatto vaccinare la loro bambina, ma come se non bastasse il padre della piccola scopre che la figlia non è mai stata mandata a scuola da quando è ricominciato l’anno. A niente sono valse le sue sollecitazioni, e alla fine non ha potuto fare altro che denunciarla ai carabinieri e rivolgersi al giudice. Il quale nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento d’urgenza che intima alla donna di portare a scuola bambina.
 

La guerra vera e propria tra i due ex coniugi era scoppiata l’anno scorso, quando era arrivato il momento di sottoporre la bambina alle vaccinazioni obbligatorie. La donna però è una no vax accanita e si rifiuta categoricamente di far vaccinare la figlia. Lui è di tutt’altro parere e dopo discussioni infinite, minacce e recriminazioni, vanno dritti davanti al giudice dei minori di Bologna. Il quale non ha dubbi: la piccola deve essere vaccinata. Il magistrato dispone inoltre che siano i servizi sociali a vigilare sull’attuazione del decreto che ha emesso, nel quale dispone che sia il padre a sottoporre la bimba all’analisi sierologica che deve essere effettuata presso un ospedale pubblico. All’Ausl spiegano all’uomo che per quanto riguarda la difterite, il tetano e la polio, l’esame sierologico non è previsto dal protocollo di legge, a differenza che per gli altri vaccini. La figlia viene quindi vaccinata per quelle malattie, senza effettuare il test che farà invece per gli altri. Ma la ex compagna no vax lo aspetta al varco e lo denuncia per violazione al provvedimento del giudice. L’uomo, difeso dall’avvocato Piero Venturi, finisce così indagato, anche se è facile prevedere che l’inchiesta in questione finirà con una archiviazione, già chiesta dal difensore.


Per questa vicenda, il padre è stato sentito ieri dai carabinieri, ma in questa vicenda c’è una seconda puntata che si è consumata negli ultimi due mesi. Perchè l’uomo ha scoperto che la ex non manda a scuola la bambiba. Da quando è ricominciato l’anno scolastico, il banco di sua figlia è sempre rimasto vuoto. Una scelta che l’ha lasciato di stucco, ha tentato di fare ragionare la donna sui danni che può fare non mandare a scuola la bambina. Ma discussioni e suppliche non sono servite a niente, lei si è rifiutata categoricamente di farle frequentare la classe. Quale sia il motivo non è chiaro, oltre al Covid, sembra che la no vax sia del parere che un’istruzione privata, cioè tra le quattro mura di casa, vada molto meglio per sua figlia. Una decisione, la sua, che getta benzina sul fuoco di una guerra che di fatto non si è mai spenta. Il negazionismo della sua ex ha coinvolto la bambina al punto che lui ha deciso, per forza, di intervenire di nuovo. E questa volta, dopo altri tentativi di farla ragionare, è stato lui a presentare una denuncia nei suoi confronti.
 

Sembra che anche i carabinieri abbiano sollecitato la signora in questione a cambiare atteggiamento, ma non c’è stato niente da fare, è stata irremovibile. A farle cambiare idea, se così si può dire, è stato però il Tribunale di Rimini che ha emesso un provvedimento in via d’urgenza, in cui ordina alla madre che la figlia "riprenda immediatamente la frequenza scolastica" e manda "i servizi sociali di Rimini a vigilare sulla situazione della minore e sull’attuazione del provvedimento", verificando già dalla prossima settimana che la bambina abbia ripreso il suo posto in classe.