Marecchiese, comitati contro l’alta velocità

I dati sui flussi del traffico sulla Marecchiese da Villa Verucchio a Pennabilli "non giustificano la costruzione di un nuovo asse viario ad alta velocità, che può solo avere un pesante impatto ambientale e costi economici altissimi". Lo ribadiscono le associazioni degli ambientalisti, Italia nostra e vari comitati di Rimini e della Valmarecchia, che nei giorni scontri hanno avuto un incontro in Provincia sulla Marecchiese. Vertice nel quale hanno detto ’no’ alla realizzazione di un collegamento veloce da Novafeltria a Rimini. "Certamente la viabilità è da migliorare, e occorrono in Valmarecchia servizi indispensabili che è urgente potenziare per la comunità. La realizzazione della ’nuova’ Marecchiese viene motivata come necessaria per accrescere la nostra sicurezza, ma non tiene conto dei gravi rischi derivanti da cambiamenti climatici, sempre più frequenti e devastanti, cambiamenti che impongono drasticamente nuovi criteri nella previsione e nella realizzazione di grandi infrastrutture. E poi non sarà di certo una nuova Marecchiese a fermare lo spopolamento della Valmarecchia". Per associazioni e comitati "il problema va affrontato in una visione di più ampio respiro, che deve considerare l’aspetto economico, occupazionale, ambientale e la presenza in loco di più servizi". I comitati e le associazioni chiedono di "aumentare le infrastrutture digitali, potenziare il pronto soccorso ospedaliero, riqualificare le scuole e il trasporto pubblico locale". Inoltre "serve un fondo di equità territoriale per sostenere l’abitabilità nei comuni dell’entroterra". Inoltre chiedono di "finanziare attività cooperative e comunitarie, sostenere le attività economiche e per la cura del territorio, prevenire frane e alluvioni e gestire al meglio la risorsa idrica". Su questi e altri temi, le associazioni e i comitati schierati contro la nuova Marecchiese hanno chiesto di continuare il confronto con la Provincia, "per trovare insieme una soluzione al grande problema della viabilità".

r.c.