Matteo Cucchi, 38 anni, grafico pubblicitario
Matteo Cucchi, 38 anni, grafico pubblicitario

Rimini, 2 luglio 2015 - I ferri di cavallo? Non sono solamente un portafortuna. All’occorrenza possono anche diventare «oggetti magici». Ne sa qualcosa Matteo Cucchi, il grafico pubblicitario di Poggio Torriana con una passione per i giochi di prestigio che si esibisce utilizzando proprio dei ferri di cavallo. Cucchi, 38 anni, della fortuna avrà comunque bisogno, visto che la prossima settimana salirà sul palco del Palacongressi per la finalissima del campionato mondiale di magia. Il giovane originario della Valmarecchia è tra i nove prestigiatori scelti per rappresentare i colori dell’Italia alla prossima edizione del ‘World Championship of Magic’, il grande evento che farà tappa proprio a Rimini dal 6 all’11 luglio prossimi. Cucchi dovra vedersela con alcuni dei migliori maghi del pianeta, esibendosi di fronte a una platea composta da quasi 5mila colleghi.

E’ emozionato?

«Eccome se lo sono. Non capita tutti i giorni di partecipare al campionato mondiale dei maghi. Io l’avevo già fatto nel 2012 a Blackpool, ma questa volta si può dire che gioco in casa».

Che numero porterà sul palco?

«Si tratta di un trucco di manipolazione degli oggetti, che è un po’ la mia specialità. Molti maghi per questo genere di numeri utilizzano carte, palline o ditali. Io invece preferisco i ferri di cavallo. Non voglio rovinarvi la suspense, ma posso già dirvi che vedrete ferri di cavallo che scompaiono e riappaiono e altri che addirittura si trasformeranno in banconote».

Quando è cominciata la sua passione per la magia?

«Avevo sette anni e stavo guardando la televisione. Sullo schermo apparve il grande Silvan, che si cimentò in un trucco con le carte. Ne rimasi affascinato e decisi di seguire la sua strada. Ho mosso i primi passi grazie al kit di prestigio regalatomi da mia nonna. Poi sono entrato a far parte del Club di Magia di Bologna. Con il tempo ho perfezionato i miei numeri imprimendogli anche un tocco personale. Per ora la magia resta solo un passatempo, anche se non mi dispiacerebbe farne una professione».

A quali maghi si ispira?

«Ce ne sono tanti. Oltre a Silvan, direi Norbert Ferré, che tra l’altro farà parte della giuria del Palacongressi. Credo, in fondo, che i grandi maghi siano quelli che sanno diversificarsi dalla massa, rendendo uniche e inimitabili le loro esibizioni».

Nel frattempo ieri pomeriggio Cucchi è stato protagonista all’Embassy di viale Vespucci, nella cui cornice si è svolto il primo appuntamento con la «Guerrilla Magica». Durante il World Championship of Magic, diversi maghi scenderanno nelle strade e nelle piazze della città per proporre al pubblico degli show itineranti. L’iniziativa è promossa dalla concessionaria Reggini.