Rimini, 27 gennaio 2021 - Ha travolto un cantiere di operai in autostrada e poi è andato a schiantarsi contro il guard rail. Diciannove anni e tanti sogni da inseguire e da realizzare. Ma un destino beffardo ha distrutto tutto, i suoi sogni, ma soprattutto la sua vita. Matteo Skenderi, nato a Gallipoli, in Puglia, nel luglio del 2001, ma residente a Misano, in via Cimarosa, è morto dopo un terribile schianto in A14, ieri pomeriggio, poco dopo le 18. Una tragedia immensa quella che ha colpito la famiglia del giovane Matteo, ma che poteva avere dimensioni ancora più grandi. I tre operai, che erano presenti sul cantiere e sono stati investiti dall’auto della vittima, se la sono cavata con ferite importanti, ma non gravissime. Sono stati trasportati, uno di 50 anni a Cesena mentre gli altri due, tra i quali un ragazzo di 20 anni, a Rimini. Ieri sera erano ancora in osservazione nei vari nosocomi.

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Erano da poco trascorse le 18 ieri pomeriggio, quando in direzione sud, in A14, poco prima dell’uscita di Rimini nord, un gruppo composto da tre operai stava smontando il cantiere nella corsia di emergenza. La giornata di lavoro era ormai giunta al termine ed i tre stavano cercando di caricare l’attrezzatura sul furgone, durante le operazioni, correttamente segnalate, di rimozione della segnaletica di un cantiere concluso. Ma il destino dei tre stava per incrociarsi con quello di un altro giovane, di un diciannovenne di Misano. Matteo Skenderi era alla guida di un vecchio modello di Opel Corsa e stava dirigendosi verso sud, molto probabilmente verso casa. Il casello di Rimini nord era a pochi metri, Misano era ormai prossima. Ma qualcosa, all’improvviso, ha cambiato tutto. E’ stata questione di pochi attimi.

Dalle prime indiscrezioni trapelate il giovane stava procedendo normalmente nella corsia a destra quando ha perduto il controllo della sua vettura. Non si sa se per una disattenzione, un malore o un guasto al motore e l’Opel si è trasformata un una scheggia impazzita. L’autovettura ha sbandato e ha invaso la corsia di emergenza tamponando il furgone dell’impresa durante le operazioni, correttamente segnalate, di rimozione della segnaletica di un cantiere concluso. Poi la Opel è andata a concludere la sua corsa contro un guard rail.

Nello schianto i tre operai sono stati sbalzati a terra mentre per Matteo Skenderi la vita finiva lì, contro quel guard rail maledetto. Immediatamente venivano allertati i soccorsi. Si precipitavano le ambulanze del 118, gli uomini della Polizia autostradale di Forlì e quelli della Direzione di Bologna delle Autostrade oltre ai vigili del fuoco direttamente da Cesena. Erano proprio i pompieri ad estrarre il corpo senza vita di Matteo dalle lamiere. I tre operai, sotto choc, venivano trasportati in ospedale, due a Rimini e uno a Cesena. Oggi si saprà se sarà disposta l’autopsia sul corpo dello sfortunato ragazzo.